Il Tirreno

Grosseto

Picchia un dodicenne davanti alla scuola: in manette

di Fiora Bonelli
La scuola davanti alla quale è avvenuta la zuffa
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La scuola davanti alla quale è avvenuta la zuffa

Arcidosso, il ragazzino chiama i carabinieri che arrivano in suo aiuto. L'aggressore sferra pugni anche ai militari

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ARCIDOSSO. Lite con botte, calci e pugni, fra due giovani davanti alla scuola media di Arcidosso, con intervento delle forze dell’ordine che incassano pure qualche colpo da uno dei due. E un giovane finisce in manette.
Una conclusione, questa, arrivata alla fine di un litigio fra due cittadini stranieri, minorenne l’uno (poco più di 12 anni) e maggiorenne l’altro, che ha portato in carcere il secondo, per resistenza a pubblico ufficiale.


Tutto è successo ad Arcidosso ieri nel primo pomeriggio proprio davanti alle scuole medie. Un giovane, pare di nazionalità straniera, si avvicina al minorenne suo connazionale, che frequenta proprio la scuola media del paese amiatino. Fra i due scoppia una lite furibonda, non si sa bene per quali motivi, e i due se le danno di santa ragione, mentre il più piccolo che cercava di ripararsi dalle botte del maggiorenne aveva la peggio. Il più grande, ormai in preda alla rabbia non risparmiava nemmeno dei colpi, calci e pugni, a un’auto posteggiata lì vicino, nella strada che fa da circonvallazione al borgo arcidossino. Così la ricostruzione della prima parte.


Incapace di difendersi dalle botte del più grande, il dodicenne è riuscito a chiamare i carabinieri. Sul posto è rapidamente arrivata la pattuglia dei carabinieri della Tenenza di Arcidosso della Compagnia di Pitigliano.
All’arrivo della pattuglia i due avevano finito di litigare e già si erano separati. Ma l’atmosfera era ancora incandescente. I militari, allora, hanno prelevato il maggiorenne per portarlo in caserma e accertare i fatti. Ma a questo punto, il giovane, non contento ancora delle botte che aveva dato sia al ragazzino sia all'automobile, ha dato ulteriormente in escandescenze e ha cominciato a colpire i carabinieri, sferrando un paio di pugni a uno di loro. Ma le sue performances sono durate poco.


I carabinieri, infatti, in un attimo sono riusciti a fermarlo e dopo avergli messo le manette perché non fosse più in grado di nuocere ad alcuno, l’hanno dichiarato in arresto per resistenza a pubblico ufficiale. Ancora non chiare le cause del diverbio fra i due giovani vista pure la difficoltà di comprendere bene la lingua usata di due protagonisti del pesante diverbio davanti alla scuola media.

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