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«Meno carabinieri impegnati nei controlli»

«Meno carabinieri impegnati nei controlli»

Perplessità di Gente di Follonica, presentata un’interrogazione per conoscere l’organizzazione dell’Arma

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FOLLONICA. La percezione di una minore presenza dei militari per le strade di Follonica, nonostante l’arrivo in città della compagnia dei carabinieri. Un timore che sembra accomunare diversi cittadini del golfo, preoccupati per la sicurezza di cose e persone e che ha spinto il capogruppo della lista civica Gente di Follonica Ettore Chirici a presentare una interrogazione al sindaco Andrea Benini. Il tutto all’indomani della inaugurazione della compagnia intitolata al vicebrigadiere Antonio Santarelli.

Il rilievo può sembrare paradossale visto che lo spostamento della compagnia ha portato a un aumento numerico dei carabinieri in servizio nella struttura di via Nenni, ma Chirici spiega in dettaglio quali sono i dubbi alla base dell’interrogazione. «Dal momento dello spostamento del comando di compagnia la percezione che si ha, comune a diversi cittadini, è quella della riduzione della preziosa presenza in strada dei carabinieri - spiega il capogruppo - questa presenza non ha solo l’importante funzione di deterrenza e di immediata capacità di intervento ma aiuta le forze dell’ordine per una più efficace e tempestiva comprensione degli ambienti e dei soggetti che potrebbero delinquere. È d’altra parte una delle caratteristiche proprie dell'attività dell’Arma e di legame tra questa e i cittadini».

Da quando la compagnia è arrivata a Follonica la presenza dei carabinieri in città è composta dalla compagnia stessa, dal nucleo operativo radiomobile che assicura il pronto intervento 24 ore su 24 con l’aliquota operativa (polizia giudiziaria) e con l’aliquota radiomobile (pronto intervento) per tutto il territorio sotto la giurisdizione della compagnia, e dalla stazione capoluogo di Follonica. La presenza dei carabinieri in attività di pattugliamento in strada nella città sarebbe assicurata proprio dai militari della stazione capoluogo ed è contro questa presunta carenza che Chirici punta il dito. «La percezione, che come tale potrebbe comunque essere sbagliata, pare confermata dal fatto che l’organico della stazione di Follonica sia incompleto - continua Chirici - e che, in più, tra i compiti assegnati ai militari appartenenti alla stazione vi siano i servizi per il funzionamento del comando di compagnia, riducendo ancor più le forze, insufficienti, impegnate nel controllo del territorio. Difficoltà che non possono essere efficacemente risolte da eventuali passaggi di pattuglie destinate ordinariamente e prevalentemente ad altri comuni. Il riferimento a Follonica non è di carattere campanilistico - conclude il capogruppo - il nostro comune non solo è il più popoloso normalmente ma diventa una vera città nel periodo estivo».

Michele Nannini

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