Attenzione
Blindato a scuola: "Sto bene, fuori c'è il coprifuoco"
Samuele Fischetti, 39 anni, grossetano, insegna da 4 anni a Bruxellese: "La città è paralizzata"
GROSSETO. "Sto bene. Sono chiuso nella scuola in cui lavoro. Fuori c’è il coprifuoco, la città è paralizzata", racconta Samuele Fischetti, 39 anni, grossetano che vive a Bruxelles da 4 anni. Quando è successo l’attentato era in autobus, andava in ufficio.
"Lavoro in un centro parascolare, insegno inglese e da quest’anno dirigo la struttura", racconta lui intorno alle 14 di martedì 22 marzo. La fascia d’età dei suoi studenti varia dai 4 ai 18 anni. "Solitamente abbiamo alunni il pomeriggio ma questa settimana abbiamo stage intensivi di lingua anche la mattina, e ci sono alunni a scuola – dice - Non sto vicinissimo all’aeroporto e nemmeno al quartiere europeo, zona d’esplosione della metro. La zona è centrale ma non troppo interessata. Diciamo che qui fuori c’è più caos del solito, siamo tutti sotto coprifuoco, al momento la città è paralizzata”.
Da molte ore Samuele è rimasto blindato nel suo ufficio a scuola in attesa di informazioni, fiducioso nelle istituzioni belghe e nella polizia federale. "Attendiamo via via gli aggiornamenti. La situazione è caotica perché la città è stata colpita al cuore: l’aria che si respira è molto tesa. Io ho avuto notizia mentre venivo al lavoro e poco dopo hanno sospeso tutti i mezzi di trasporto fino a nuovo ordine. Anche i cellulari sono in panne. Secondo le direttive della polizia non dobbiamo ancora lasciare l’edificio".
Samuele rassicura attraverso i social i parenti e familiari. "Sto bene", dice a tutti su Facebook. Nel pomeriggio la maggior parte degli alunni ha annullato la presenza ai corsi.
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