Gioco
Attentati a Bruxelles, la giurista grossetana: "Ho visto la gente buttarsi a terra"
Paola Caselli vive nella capitale belga dal 2007 e lavora alla Direzione trasporti della Commissione europea
BRUXELLES. “Allô”. Dopo tanti tentativi a vuoto, la linea telefonica finalmente funziona e Paola Caselli, 32 anni, risponde dal cuore di Bruxelles. “Sto bene, bene rispetto ad altri. Ho visto la gente uscire dalla metropolitana con la faccia nera di fumo, escoriazioni. Ho visto la gente buttarsi a terra. Adesso sono bloccata nell’ufficio”.
[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.13173504:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/dossier/bruxelles-sotto-attacco/bruxelles-sotto-attacco-gli-istanti-successivi-all-esplosione-in-aeroporto/58905/60172]]
Grossetana, giurista, Paola vive al Bruxelles dal 2007 e lavora alla Direzione trasporti della Commissione europea. “Abito proprio nel quartiere europeo - racconta - e stamani sono passata davanti alla metropolitana Maelbeek circa cinque, dieci minuti dopo l’esplosione. La polizia stava arrivando in quel momento. Avevo già visto dell’esplosione all’aeroporto, ma lì per lì ho pensato che bloccassero la strada perché c’era stato un incidente stradale. Invece poi ho visto la gente uscire dalla metropolitana sotto choc. La situazione è apparsa subito seria”.
[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.13173788:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2016/03/22/news/blindato-a-scuola-sto-bene-fuori-c-e-il-coprifuoco-1.13173788]]
Paola ha comunque raggiunto il posto di lavoro, nel palazzo della Commissione in Rue de Mot. “Di solito sono dodici minuti a piedi da casa mia - dice - ma stamani con i blocchi ce ne ho messi cinquanta. Il perimetro europeo è tutto bloccato, la città è paralizzata”.
[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.13172980:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2016/03/22/news/simona-la-grossetana-che-lavora-a-100-metri-dalla-stazione-di-bruxelles-abbiamo-paura-1.13172980]]
La Commissione europea da subito ha aggiornato i dipendenti sulle misure di sicurezza attraverso il servizio interno di allerta via sms ed email, chiedendo a tutti di rimanere negli uffici. “Pare che in città ci siano dei disordini, ma tutto è molto confuso al momento”, dice Paola. “Poco fa la vicepresidente della Commissione Ue Kristalina Georgieva ci ha inviato un messaggio dicendo che alle 14 ci saranno nuovi aggiornamenti e ci dirà cosa succederà domani”. Oltre al rischio di nuovi attentati, infatti, la stazione Maelbeek è anche un nodo fondamentale nei trasporti ed è distrutta.
“Mi piace il mio lavoro - dice Paola - Sono venuta qui a 23 anni per uno stage e non sono più andata via. Ma non mi trovo benissimo. Contrariamente a quel che si pensa, Bruxelles non è una città del nord. Gli stanziali non vedono di buon occhio l’integrazione e negli anni la comunità musulmana, come altre, è stata completamente ghettizzata. Eppure l’unica cosa bella è l’atmosfera multiculturale che c’è grazie alla presenza delle istituzioni europee. C’è un melting pot incredibile. Anche se noi stranieri che lavoriamo qui non siamo visti di buon occhio dai belgi”.
Il futuro? “Non sono per niente tranquilla - dice Paola - Già dagli attentati di Parigi ho cominciato a non essere tranquilla. La metro la prendo mal volentieri, vedo che è quasi sempre vuota e se si avvicina una persona musulmana gli altri si allontanano. Non c’è un bel clima”.
[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.13173500:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/dossier/bruxelles-sotto-attacco/bruxelles-bomba-all-aeroporto-panico-nello-scalo/58900/60167]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
