Il Tirreno

Grosseto

il saluto dei concittadini all’obitorio

Riposa con la toga sulle spalle Oggi corteo funebre nel centro

ORBETELLO. «Abbiamo fatto tanto ma non è servito». Con queste parole Patrizia, la moglie di Bruno Leporatti, ha accolto molti degli amici e dei conoscenti che ieri pomeriggio hanno affollato la...

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ORBETELLO. «Abbiamo fatto tanto ma non è servito». Con queste parole Patrizia, la moglie di Bruno Leporatti, ha accolto molti degli amici e dei conoscenti che ieri pomeriggio hanno affollato la camera mortuaria del San Giovanni di Dio di Orbetello dove è stata composta la salma dell'avvocato orbetellano.

Da qui oggi partirà il corteo funebre che alle 15 si radunerà in piazza Cortesini: poi la processione lungo corso Italia, poi il viaggio verso Livorno per la cremazione.

Il dolore di Patrizia è forte ma composto. Bruno era un grande uomo oltre ad essere uno stimato professionista. La mano di Patrizia stringe la mano senza vita di Leporatti che riposa nella bara con indosso la sua toga, quella che l'ha accompagnato in decine e decine di udienze in tribunale. Dall'altra parte Lina, la madre dell'avvocato, distrutta da un dolore che non avrebbe mai voluto provare. Le madri non dovrebbero mai sopravvivere ai figli e lei tutto si sarebbe aspettato tranne che questo. All'inizio non le avevano detto della malattia del figlio. Difficile però ingannare una madre anche se a fin di bene. La donna infatti poi aveva capito le reali condizioni del figlio e sperava che Bruno potesse vincere la malattia ma così non è stato.

L'intera comunità orbetellana è sotto shock. Non appena si è diffusa la notizia una grande mestizia si è diffusa in tutta la cittadina. Tanti i messaggi di cordoglio degli avvocati orbetellani anche quelli giovani che lo ricordano come una persona sempre disponibile ad aiutare chi aveva meno esperienza. Anche chi lo ha avuto contro nelle cause lo ricorda come una persona estremamente corretta, sempre pronta al dialogo. Per chi esercitava la professione forense Bruno Leporatti era un grande maestro, un professionista da cui c'era molto da imparare. Fra i suoi amici più cari, Pier Luigi Piro, presidente de I Pescatori di Orbetello. «Sono molto triste - ha dichiarato - era un amico, un orbetellano, un valore aggiunto al nostro territorio. Era una garanzia anche dal punto di vista umano, non ti lasciava mai solo, non ti faceva mai sentire solo. Uno di noi, per sempre«. Anche Alessandro Ragusa consigliere comunale e amico della famiglia come «un uomo di grande cultura, con una ironia raffinata e una grande intelligenza. Orbetello - ha detto Ragusa - perde una grande personalità».

A rendergli omaggio anche l'ex assessore ed ex consigliere comunale Giuliano Baghini. «Non c'è giustizia - ha commentato - sono sempre i migliori ad andarsene».

Ivana Agostini

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