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«Giù lo scheletro delle vecchie terme» Se ne parla a Roselle

di Ivana Agostini
«Giù lo scheletro delle vecchie terme» Se ne parla a Roselle

ORBETELLO. Monica Paffetti, sindaca uscente di Orbetello, da oggi è ufficialmente in campo per tentare la difficile sfida del mandato bis. Le primarie del centrosinistra, celebrate ieri, l’hanno...

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ORBETELLO. Monica Paffetti, sindaca uscente di Orbetello, da oggi è ufficialmente in campo per tentare la difficile sfida del mandato bis.

Le primarie del centrosinistra, celebrate ieri, l’hanno infatti incoronata: 928 voti contro 714, la Paffetti (sostenuta dal suo Pd, dal Psi, dall’Udc e la civica Nuovo Millennio) ha battuto lo sfidante unico, Mario Chiavetta, sostenuto dalle Civiche Unite.

Un successo tutto sommato importante anche nei numeri, che non lascia spazio a dubbi e recriminazioni: Monica Paffetti ha vinto infatti in tutti i seggi aperti dalla coalizione Noi per Orbetello per queste elezioni primarie, dal cuore della cittadina alle frazioni: a Orbetello centro 172 voti contro 154, a Neghelli 237 a 229, a Orbetello Scalo 152 a 87, ad Albinia 251 a 163 e a Fonteblanda 113 a 81.

I numeri sono ovviamente da verificare e saranno ufficializzati soltanto oggi, ma la sostanza non cambia.

Non strabiliante l’affluenza: alle urne si sono infatti recati 1655 cittadini, contro i 2727 delle primarie del 2011, nelle quali erano però in campo ben cinque candidati.

Un risultato che la vincitrice ritiene eccellente, ma che in fondo non appare esaltante, per il centrosinistra. E legato probabilmente anche allo strano percorso che ha condotto a queste primarie: date a lungo per certe, improvvisamente il mese scorso furono fermate dai vertici provinciali del Pd, che avevano deciso di puntare sulla ricandidatura diretta della Paffetti.

I malumori dichiarati della segreteria regionale del partito, ma anche e soprattutto il rischio di rompere definitivamente con le Civiche, hanno condotto infine a una decisione “da ultimo tuffo” e a una campagna elettorale che si è giocata di fatto in una settimana. Anche per questo, dunque, entrambi i duellanti vedono il lato “mezzo pieno” del bicchiere.

«Sono soddisfattissima per aver portato al voto tutte queste persone», esordisce infatti Monica Paffetti commentando a caldo, nella sede del Pd lagunare la vittoria appena annunciata in via ufficiosa dopo il primo conteggio dell’ultimo seggio, quello di Albinia.

«Ma soprattutto – evidenzia – mi entusiasma il fatto che a Orbetello è venuto a votare il dodici per cento dell’elettorato complessivo, contro il nove per cento registrato la settimana scorsa alle primarie di Grosseto e il dato ancora più basso di Roma».

Ma la sindaca è particolarmente felice per un risultato tutt’altro che scontato: la sua personale vittoria ad Albinia, frazione nella quale – all’indomani della terribile alluvione del 2012 - fu apertamente contestata e che molti, nella dialettica politica di questo non facile quinquennio di governo, assicuravano essere una “piazza ostile” alla prima cittadina.

«È il segnale chiaro – dice la sindaca, confortata nell’analisi dal capogruppo di maggioranza Luca Aldi – che in questi anni ad Albinia abbiamo lavorato bene».

Il prossimo e immediato impegno, assicura la Paffetti, «è quello di ricompattare il centrosinistra». Una missione del resto a dir poco necessaria in vista di un voto, quello di giugno, dall’esito quanto mai incerto. E un voto al quale lo sfidante più accreditato di Monica Paffetti, Andrea Casamenti al timone del centrodestra unito, ha avviato già da tempo, in larghissimo anticipo sulla sua avversaria.

Gongola anche Luca Aldi, il quale non manca di rendere «l’onore delle armi», come dice lui stesso, a Mario Chiavetta. «Ha ottenuto un risultato di tutto rispetto – tiene a sottolineare il capogruppo – considerando che si è trovato a confrontarsi con l’intero centrosinistra unito nel sostegno a Monica Paffetti. I numeri ottenuti da Mario, uniti a quelli di Monica, dimostrano come il centrosinistra compatto potrà vincere le elezioni amministrative di primavera».

Anche lo sconfitto, da parte sua, sottolinea l’importanza e il peso dei consensi ottenuti: «Un risultato straordinario – dice Mario Chiavetta – che va oltrte le più rosee aspettative. Ho condotto questa sfida sostenuto da un gruppo di amici, nonostante gli attacchi personali che mi sono stati rivolti da Sel e da Nuovo Millennio».

Chiavetta non dice di più, nessuna parola per ora sulla convinzione del suo appoggio a Monica Paffetti per la battaglia decisiva, quella di giugno.

A tarda sera nella sede del Pd di Orbetello, comunque, si festeggia, tra i sorrisi che – sui volti della candidata e dei suoi sostenitori – si soni allargati ben prima che i risultati diventassero ufficiali.

Per Monica un grande abbraccio col marito, il primo con cui ha festeggiato la vittoria, con i suoi sostenitori e con i compagni di partito. Dopo tanta tensione accumulata in questi ultimi mesi di tira e molla, e infine di campagna elettorale, queste sono le ore del vero relax. Durerà poco, da oggi comincia la corsa più dura. Ma ci sarà tempo per pensarci.

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