Il Tirreno

Grosseto

era caduto in una trappola

Cercano di uccidere gatto Bracconieri denunciati

Cercano di uccidere gatto Bracconieri denunciati

SCARLINO. Vogliono catturare (illegalmente) cinghiali, ma nelle loro trappole finiscono cani e gatti. Solo l’intervento della guardie ambientali volontarie della Provincia e della Lac ha fermato...

1 MINUTI DI LETTURA





SCARLINO. Vogliono catturare (illegalmente) cinghiali, ma nelle loro trappole finiscono cani e gatti. Solo l’intervento della guardie ambientali volontarie della Provincia e della Lac ha fermato alcuni bracconieri colti sul fatto mentre cercavano di uccidere con un’indescrivibile crudeltà un gatto, colpevole di essere rimasto imprigionato in una delle trappole.

Ieri al termine di una complessa operazione antibracconaggio nel territorio di Scarlino, tre persone sono state denunciate e un povero gatto liberato. L’intervento è iniziato dopo segnalazioni: gatti e cani intrappolati nei lacci dei bracconieri per la cattura dei cinghiali, lungo i sentieri di una recinzione. Formati da cavetti i lacci, in acciaio, si stringono attorno al corpo dell’animale, immobilizzandolo o strangolandolo dopo atroci sofferenze. Liberare il gatto è stato complicato: i lacci erano lungo una recinzione di una strada di campagna, con un’unica entrata e ben controllata.

Le Guardie della Lac e della Provincia di Grosseto hanno bloccato tre persone che tentavano di uccidere il gatto: prima colpendolo a calci, poi usando una mazza. È stato salvato grazie al loro tempestivo intervento. I tre bracconieri sono stati denunciati per presunti reati di maltrattamento di animali, uso di mezzi vietati e esercizio di caccia in periodo di divieto generale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web