Il Tirreno

Grosseto

Tirrenica, la partita è ancora aperta

di Ivana Agostini

Affollato convegno di Colli e Laguna e Italia Nostra. Invitati sindaci e candidati. Paffetti: «I cittadini dicano cosa vogliono»

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ORBETELLO. La questione dell’autostrada Tirrenica smuove ancora la folla. Ne è dimostrazione il fatto che al convegno organizzato dal comitato Colli e Laguna e da Italia Nostra con la collaborazione di tutte le associazioni ambientaliste all’Auditorium di Orbetello non c’era un solo posto libero a sedere e che in molti si sono accomodati in piedi o sul pavimento.

«A volte dell’autostrada ci si dimentica - dice subito l’avvocato Patrizia Perillo, Colli e Laguna - ma lei periodicamente torna a farsi viva». Un convegno che, come ha ribadito Nicola Caracciolo, strenuo oppositore della Tirrenica, vuol ricordare a tutti che «la battaglia non è finita e che bisogna ancora lottare per cercare di non far deturpare la Maremma con uno scempio autostradale».

L’incontro, nel caso qualcuno se ne fosse dimenticato, ha voluto sottolineare che esiste un nutrito fronte del no alla Tirrenica e un altrettanto folto schieramento del sì alla messa in sicurezza dell’Aurelia ma ha voluto anche mettere alla prova i futuri e attuali sindaci del territorio per capire una volta per tutte e chiaramente le posizioni di ogni primo cittadino.

Gli organizzatori hanno per questo invitato i sindaci di Capalbio e Orbetello, Luigi Bellumori e Monica Paffetti e gli aspiranti primi cittadini di Orbetello, Mario Chiavetta (Civiche Unite), Alfredo Velasco (Movimento 5 stelle) e Andrea Casamenti (Patto per il Futuro). All’appello è mancato solo il candidato di Patto per il Futuro. Lapidario il sindaco di Capalbio che ha ribadito con forza che «quando sarà presentato il progetto definitivo faremo tutto quello che sarà necessario per informare la popolazione, faremo le opposizioni, ma il parere di Capalbio rispetto al lotto 5a sarà contrario. Capalbio dirà no al lotto 5a».

La sua decisione Bellumori l’ha comunicata sia all’assessore regionale Ceccarelli e al presidente della Toscana, Enrico Rossi. «Se la Regione Toscana e il governo decideranno di completare il corridoio tirrenico - dice il sindaco della piccola Atene - ad assumersene la responsabilità saranno Rossi, Ceccarelli, il governo ma non certo Bellumori». Qualche momento di tensione si è registrato quando a parlare è stata Monica Paffetti che, per alcuni, si è dilungata troppo a dare spiegazioni su quello che ha fatto come sindaca di Orbetello senza indicare dove vuole che passi la Tirrenica. «Io lavoro per difendere il territorio - ha precisato - per me parlano le carte». Per Paffetti dovranno esprimersi i cittadini e dire cosa vogliono. Categorico Mario Chiavetta: «Sono contrario a un tracciato autostradale e favorevole alla messa in sicurezza dell’Aurelia». Alfredo Velasco è pronto a mettersi di traverso alle ruspe. Il futuro è ancora comunque tutto da scrivere perché c’è un punto che non è ancora stato discusso, quello del rischio idrogeologico e di quanto è accaduto nel 2012 e nel 2014.

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