Il Tirreno

Grosseto

sotto processo per lesioni

Spinge un carabiniere contro un albero

CAMPAGNATICO. Resistenza a pubblico ufficiale, lesioni per aver spinto un carabiniere contro un albero, false generalità, porto abusivo di un pugnale e due coltelli più un tirapugni, infine spaccio...

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CAMPAGNATICO. Resistenza a pubblico ufficiale, lesioni per aver spinto un carabiniere contro un albero, false generalità, porto abusivo di un pugnale e due coltelli più un tirapugni, infine spaccio di eroina. Di tutto un po' nelle imputazioni di cui deve rispondere un cittadino tunisino di 22 anni, Saber Dahri, rinviato a giudizio per l'udienza del 23 giugno davanti al giudice De Vincenzi.

Il gup Bilisari ha accolto la richiesta della Procura per quanto avvenuto nell'aprile dell'anno scorso, a Campagnatico. Ferito proprio un militare della stazione in paese, che aveva fermato Dahri per un controllo. In quella circostanza, secondo l'imputazione, avrebbe cercato di sottrarsi agli accertamenti, spingendo l'appuntato contro un albero e causandogli un trauma cranico e contusioni alle ossa nasali giudicate guaribili in dieci giorni, cercando poi di allontanarsi. Quando i carabinieri lo avevano poi identificato, alla presenza di un interprete, Dahri avrebbe dato un nome di battesimo diverso (Anis). Dalle sue tasche erano spuntati fuori un pugnale con 19 centimetri di lama, un coltello da cucina con lama di 11 centimetri, un altro con 9,5 centimetri e infine un tirapugni in metallo, oggetti tutti sequestrati dall'Arma.

Ancora in quei giorni dell'aprile 2015, Dahri avrebbe più ceduto eroina a un uomo (sentito all'epoca dai carabinieri), a 40-50 euro ogni mezzo grammo. Il carabiniere ferito è parte offesa per l'eventuale costituzione di parte civile. Difesa Senatore.

(p.s.)

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