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Grosseto

Monterotondo dice no alla fusione

MONTEROTONDO MARITTIMO. Anche a Monterotondo Marittimo, durante la seduta del consiglio comunale, è stato votato l’atto d’indirizzo sulla proposta di legge riguardante la fusione dei comuni. L’atto è...

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MONTEROTONDO MARITTIMO. Anche a Monterotondo Marittimo, durante la seduta del consiglio comunale, è stato votato l’atto d’indirizzo sulla proposta di legge riguardante la fusione dei comuni. L’atto è stato votato all’unanimità, come era successo già in precedenza al consiglio comunale di Capalbio: «Io sono un sindaco del Pd – ha commentato Giacomo Termine – ma sono assolutamente contrario alla proposta di legge presentata, per questo ho manifestato nella piazza di Volterra e continuerò a farlo fino a che non sarà ritirata la proposta».

Durante il consiglio è stato poi votato il cambio di statuto del Gal Far Maremma – la società consortile a responsabilità limitata senza scopo di lucro nata nel 2002 dall’accorpamento del Gal Consorzio qualità Maremma e del Gal Amiata, con iniziative indirizzate a incrementare lo sviluppo economico, culturale e occupazionale nel territorio della provincia di Grosseto: per la maggioranza si tratta di uno strumento fondamentale e utile allo sviluppo economico del territorio. Anche a Monterotondo però, per problemi tecnici, non è ancora stato possibile votare per la ricapitalizzazione dell’azienda, cosa che verrà fatta al prossimo consiglio. Argomento molto dibattuto è stato quello del Pip di Carboli, il piano per gli insediamenti produttivi.

La proposta presentata in consiglio era quella di dividere in lotti le aree destinate a zona serricola e artigianale da inserire in bandi per permettere alle aziende di investire nella zona, così da rilanciare lo sviluppo del territorio. La proposta non ha trovato però l’accoglimento dell’opposizione, che ha ritenuto già più che sufficiente l'azienda Solemme che si trova proprio in località Carboli. L’azienda, che svolge attività di stoccaggio, trattamento e recupero di determinate tipologie di rifiuti speciali e di rifiuti urbani, ai fini della produzione di compost, ha infatti diviso le opinioni del Comune, perché considerata insalubre di prima classe.

Nonostante il voto contrario dell’opposizione la mozione sul Pip Carboli è comunque passata grazie ai voti della maggioranza.

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