La manifestazione
Mario torna a Orbetello ed è bisnonno
Il novantatreenne ricoverato a Bibbiena per mancanza di posti ora è in Maremma, accolto da un lieto evento
ORBETELLO. La sua storia ha in questi giorni suscitato scalpore e amarezza e acceso i riflettori su alcune grosse lacune della sanità, in primis la scarsità di posti letti in rianimazione, che ha costretto una famiglia a veder ricoverato un anziano a più di 200 chilometri da casa. Ora la storia si è conclusa per il verso giusto ma la questione - nel suo complesso - resta più aperta che mai.
È tornato “a casa” Mario Verolini, l’orbetellano di 93 anni che il 9 marzo è stato ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Bibbiena, in provincia di Arezzo, perché a Orbetello tutti i letti erano occupati. Il figlio Giampiero aveva denunciato il suo disappunto sulle pagine de Il Tirreno sottolineando l’enorme disagio che la famiglia si era trovata ad affrontare, essendo il novantatreenne ricoverato - per l’appunto - nel Casentino a 230 chilometri da casa. Per una serie di vicende familiari nessuno dei componenti della famiglia aveva potuto rimanere a Bibbiena più di un giorno.
Oltre allo stato di salute di altri componenti della famiglia e all’età avanzata della moglie di Mario - tra le altre cose - ha inciso anche il ricovero della nipote dell’anziano in ospedale a Grosseto, in attesa di partorire. “Incombenze” che capitano in ogni famiglia, e che sono difficilmente compatibili con la necessità di andare anche a trovare un anziano ricoverato così lontano da casa.
Sollevato il caso, la vicenda ha destato clamore tanto che i vertici dell’Usl e Luigi Bellumori, sindaco di Capalbio e responsabile della sanità del Pd, sono intervenuti e hanno garantito il ritorno dell’anziano orbetellano a casa. E così è stato. Verolini si trova ricoverato ora in un letto di rianimazione del San Giovanni di Dio di Orbetello, dove nel frattempo si è liberato un posto. Mario è arrivato all’ospedale alle 21,30 di mercoledì. Ha capito di essere stato trasportato “altrove” ma non sapeva dove, tanto che al suo risveglio, vedendo il figlio, ha chiesto dove si trovasse. «Sei a Orbetello - gli ha risposto Giampiero - e sei anche diventato bisnonno». La nipote di Verolini, che abita a Grosseto, aveva nel frattempo partorito al Misericordia.
Per Mario il ritorno a casa e la notizia della nascita del suo bisnipote Tommaso sono stati motivo di commozione tanto che - racconta Giampiero - «quando gli ho fatto vedere la foto del neonato, una lacrima ha solcato il suo viso». Purtroppo le condizioni di Mario non sono buonissime: forse dovrà subire un nuovo intervento, ma di sicuro la sua condizione psicologica è migliore di prima. E più tranquilli sono i familiari che in qualunque momento, ora, possono correre in suo soccorso.
Quella di Mario è una vicenda che ha avuto un lieto fine. La speranza della famiglia è che chi sarà ricoverato in futuro possa trovare un letto nell’ospedale più vicino a casa in modo da aver vicina la famiglia, condizione importante per ogni ricovero.
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