Sicurezza
M5s a caccia di assessori Aperte le candidature
I pentastellati scelgono la “chiamata pubblica”, chiunque in Italia può farsi avanti Gori: «Niente politici in giunta, cerchiamo professionisti con molta competenza»
GROSSETO. Assessori cercansi. Il Movimento 5 Stelle di Grosseto segue la strada della chiamata pubblica per individuare i nove assessori che comporranno la squadra di Giacomo Gori, nel caso in cui dovesse essere eletto sindaco: un unicum in Toscana e secondo in Italia, dopo quello di Torino.
La chiamata pubblica serve a scovare, sul territorio nazionale, le professionalità più adatte a guidare i singoli assessorati. I pentastellati non voglio politici in giunta, ma «figure professionali di elevato spessore che abbiano intenzione di mettere le proprie competenze al servizio della città». L’obiettivo di Gori è riportare la giunta a un ruolo squisitamente tecnico, per ridare importanza al ruolo di indirizzo politico del consiglio comunale. E poi si tratta anche di avere, a capo degli assessorati, persone che abbiano la professionalità necessaria per interagire con i dirigenti e i funzionari del Comune.
L’altra novità annunciata dal candidato sindaco del Movimento 5 Stelle riguarda le sedute della giunta comunale che non si terranno più nella sala giunta, ma nella sala consiliare, perché saranno pubbliche e trasmesse in diretta sul web. Questo per evitare - spiega Gori - che decisioni importanti vengano prese a porte chiuse, o magari anche fuori dalle stanze del Comune. A garanzia della possibilità di rendere pubbliche le sedute di giunta, Gori pone proprio la scelta di fare della giunta un organismo che si limita ad eseguire le decisioni prese dal consiglio comunale.
A fianco della giunta, poi, il Movimento 5 Stelle di Grosseto creerà un comitato tecnico-scientifico, formato da esperti che si vorrebbero di alto livello, professionisti che magari non hanno la possibilità di mettersi in gioco nel ruolo di assessore, ma che possono comunque dare una mano al governo della città.
La chiamata pubblica è, dunque, partita. Qualsiasi cittadino italiano che sia disponibile a trasferirsi a Grosseto e che abbia competenze da mettere in gioco, può autocandidarsi: basterà entrare nel nuovo sito web di Gori, www.giacomogorisindaco.it, e compilare il modulo per l’autocandidatura, barrando le aree di interesse e di competenza e allegando il proprio curriculum.
A selezionare le candidature, come è avvenuto per la composizione della lista dei candidati al consiglio comunale, sarà il gruppo degli attivisti del Movimento 5 Stelle, che sottoporrà ogni autocandidatura a un colloquio e al vaglio di una matrice multicriteri.
«Saranno professionisti veri, non quelli della politica - dice Gori - vogliamo gente seria, preparata, e che vive l’ambiente che è chiamata a governare». Gli assessorati pensati dal Movimento 5 Stelle di Grosseto sono ripartiti in sociale, sanità e sport; agricoltura, turismo e ambiente; organizzazione e personale; mobilità, viabilità e sicurezza; urbanistica e lavori pubblici; bilancio e finanziamenti; progetti speciali e innovazione; cultura, educazione e ricerca; lavoro e sviluppo economico.
Tra i requisiti minimi per gli aspiranti assessori, oltre a impegnarsi a rispettare la Carta di Grosseto che fissa i principi ispiratori dell’attività di governo del M5s, c’è la laurea triennale, la conoscenza di almeno una lingua straniera, non avere guai con la giustizia, non essere iscritto a partiti politici al momento della presentazione della domanda e non aver partecipato a competizioni elettorali in liste concorrenti al M5s e non essere iscritto alla Massoneria.Non potranno entrare in giunta parenti del candidato sindaco o dei candidati consiglieri fino al terzo grado.
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