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Grosseto

un sito e una pagina facebook: il gruppo fa “rete”

L’esercito di Iron mamme «Pronte a fare squadra»

L’esercito di Iron mamme «Pronte a fare squadra»

GROSSETO. Simona parla del figlio di dieci anni che è bravissimo a scuola, ha imparato a parlare inglese con un’ottima pronuncia grazie ai cartoon ma non sa allacciarsi le scarpe da solo. L’altra...

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GROSSETO. Simona parla del figlio di dieci anni che è bravissimo a scuola, ha imparato a parlare inglese con un’ottima pronuncia grazie ai cartoon ma non sa allacciarsi le scarpe da solo. L’altra Simona racconta del sogno negato del proprio figlio adolescente che va a scuola guida per poter mandare il motorino e poi scopre alla visita medica che non potrà mai prendere il patentino perché è autistico. E chissà quante storie simili, di amore e di fatica, custodisce ognuna delle mamme presenti venerdì sera alla Fondazione Il Sole.

Loro sono le “Iron mamme”, le mamme di bambini e adolescenti con diagnosi di disturbi dello spettro autistico che hanno deciso di raccogliersi in un gruppo per fare squadra. Perché sono donne di ferro ma anche fragilissime di fronte alle difficoltà di crescere un figlio con una disabilità.

Hanno un sito di riferimento, www.ironmammegrosseto.com, e una pagina Facebook per lo scambio di informazioni tra genitori della provincia di Grosseto sul tema dell’autismo. Tra gli obiettivi della rete vi è anche quello di censire il bisogno di servizi specializzati per bambini autistici nel nostro territorio. Un censimento non di tipo statistico ma fatto grazie al passaparola e al web.

Al momento tra bambini che frequentano il Centro per l’autismo e la lista d’attesa si parla di una sessantina di famiglie interessate ma si teme che il fenomeno sia molto più diffuso. Le Iron mamme vogliono far uscire dall’isolamento chi si trova nella loro stessa condizione secondo il principio per cui «l’unione fa la forza». Per questo mettono a disposizione i loro telefoni per chiunque voglia saperne di più o collaborare: 339 7132326 (Simona), 328 4151541 (Simona), 338 9085012 (Sandra) e 3392574265 (Silvia). L’idea è partita da alcune mamme ma ovviamente anche i babbi sono in prima linea con loro.

Ad esempio è stato proprio un babbo a sollevare alla riunione uno dei tanti quesiti su cui c’è ancora da lavorare. «Non ho sentito parlare per niente della scuola - nota questo genitore - eppure il coinvolgimento degli insegnanti e l’aspetto della formazione e è essenziale per i nostri figli».

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