Il Tirreno

Grosseto

Cercano di uccidere gatto finito nelle loro trappole: bracconieri denunciati

Il gatto rimasto imprigionato e salvato dalle guardie
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Il gatto rimasto imprigionato e salvato dalle guardie

L'animale era rimasto imprigionato in uno dei tanti lacci illegali disseminati dai cacciatori di frodo, fermati dalle guardie ambientali mentre cercavano di finirlo a calci e colpi di mazza

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SCARLINO. Vogliono catturare (illegalmente) cinghiali, ma nelle loro trappole finiscono cani e gatti. Solo l'intervento della guardie ambientali volontarie della Provincia e della Lac ferma l'azione di alcuni bracconieri colti sul fatto proprio mentre cercavano di uccidere con inaudita crudeltà un malcapitato gatto, colpevole di essere rimasto imprigionato in auna delle trappole.

L'ultimo atto di questa penosa vicenda si è consumato nella mattinata di domenica 20 marzo, al termine di una complessa operazione antibracconaggio avviata una settimana prima nel territorio comunale di Scarlino. Operazione che si è conclusa con la denuncia di tre persone e la liberazione di un gatto domestico.

L’intervento è iniziato dopo alcune segnalazioni di animali di affezione (gatti e cani) che rimanevano intrappolati nei lacci posizionati dai bracconieri per la cattura dei cinghiali, lungo i sentieri di una recinzione.

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I lacci, formati da cavetti in acciaio, si stringono attorno al corpo dell’animale, immobilizzandolo o strangolandolo per effetto della trazione che esercita lo stesso animale,  quindi portandolo alla morte lentamente  dopo atroci sofferenze.

L’operazione è stata complicata in quanto i lacci erano stati posizionati lungo una recinzione di una strada di campagna, con un'unica entrata e ben controllata, e visionati dai bracconieri anche con l’ausilio di fuoristrada e non sempre venivano riarmati, nonostante venissero disarmati, per impedire la cattura di altri animali.

Domenica mattina le Guardie della Lac e della Provincia di Grosseto  hanno bloccato tre persone  che tentavano di uccidere un gatto rimasto intrappolato in uno dei loro lacci, prima colpendolo a calci, poi  usando  una mazza. L'animale è stato salvato grazie al tempestivo intervento delle guardie.

Sul posto è intervenuta la polizia provinciale di Grosseto,  che  insieme alle guardie della Lac ha provveduto  a rimuovere e sequestrare i lacci usati dai tre bracconieri.

Le guardie della Lac hanno denunciato i tre bracconieri, per i presunti reati di maltrattamento di animali, uso di mezzi vietati e esercizio di caccia in periodo di divieto generale.

 

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