La protesta
Tutti d’accordo, la ciclopista si farà
Comuni, Provincia, Regione e Parco della Maremma hanno firmato il protocollo per il tracciato tirrenico da 300 km
GROSSETO. A grandi passi verso la realizzazione della ciclopista tirrenica grazie ad un protocollo d’intesa firmato ieri a Grosseto a palazzo Aldobrandeschi, sede della Provincia, che porrà la Maremma fra le aree capofila nella mobilità turistica sostenibile europea.
Ente Parco della Maremma, Provincia di Grosseto e Regione Toscana hanno siglato l’accordo con gli otto comuni costieri interessati alla realizzazione del progetto: Grosseto, Castiglione della Pescaia, Scarlino, Follonica, Magliano in Toscana, Monte Argentario, Orbetello e Capalbio.
«Il protocollo – spiega Vincenzo Ceccarelli, assessore regionale alla mobilità – getta le basi per dare una svolta al sistema turistico e socioeconomico del territorio puntando ad allungare l’arrivo dei visitatori oltre l’estate. Il tracciato è di interesse europeo e rientra fra quelli individuati dalla Regione come “binari”, che fanno cioè da raccordo ad un intero sistema di ciclopiste sovraregionale ed europea».
La Maremma sarà così parte integrante di un’estesa ciclopista regionale – di circa trecento chilometri di cui quasi la metà interesserà la provincia di Grosseto – che partirà dal torrente Parmignola (al confine con la Liguria) a nord per finire all’altezza del torrente Chiarone a sud (cioè la linea che separa dal Lazio) e coinvolgerà trenta Comuni, cinque Province toscane, due parchi regionali e dodici porti turistici.
Il progetto è inoltre compreso in quello transfrontaliero che vede partecipare, fra le altre, anche Sardegna, Corsica e regioni del sud della Francia come la Provenza e la Costa Azzurra.
Siamo agli inizi. I tempi di esecuzione saranno lunghi soprattutto per i permessi e le somme necessarie allo svolgimento dei lavori ma Ceccarelli si dichiara fiducioso.
«Garantiremo uno sviluppo omogeneo del tracciato – dice però Ceccarelli – dalla progettazione alla sua realizzazione per cui cercheremo i finanziamenti per i servizi, la cartellonistica e la promozione».
Non mancheranno gli ostacoli da affrontare che al momento rendono difficile percorrere sulle due ruote alcune aree della Maremma: il collegamento Alberese-Grosseto fino a quando non sarà realizzato il ponte sul fiume Ombrone (al momento in gara di appalto), il superamento del promontorio di Ansedonia, il collegamento tra Giannella e Monte Argentario, l’attraversamento dell’Osa, la cura degli argini dei fiumi ed i tratti sconnessi di ciclabile tra Marina di Grosseto e Castiglione sono nodi da sciogliere ma tutti i firmatari hanno già posto sui rispettivi tavoli i relativi progetti di ristrutturazione.
Unanime il consenso dei sindaci intervenuti e concordi nel dare vita, tempi burocratici permettendo, ad un percorso ciclabile che sarà una delle chiavi per garantire la destagionalizzazione turistica dei servizi locali con ricadute economiche positive nei loro comprensori.
«La Maremma – conclude Ceccarelli – è dotata di una grande capacità intermodale di collegamento tra bicicletta, treno e traghetti, per raggiungere i numerosi siti da visitare di grande impatto ambientale come i parchi e le aree archeologiche etrusco-romane».
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