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Incentivi a chi restaura in centro

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Arcidosso, prima seduta del neoassessore: approvato contributo da 10.000 euro

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ARCIDOSSO. Debutto in consiglio comunale ad Arcidosso, il 17 marzo, del nuovo assessore all’urbanistica e al patrimonio Maurizio Andreini, che sostituisce Marco Pastorelli, dimissionario per motivi lavorativi.

Complimenti sia da parte del sindaco Jacopo Marini che dei rappresentanti della minoranza per un professionista con radici arcidossine che ha sempre manifestato per il paese un profondo attaccamento.

E proprio Andreini si è cimentato sui punti principali dell’ordine del giorno dedicati in particolare al Regolamento per la tutela del decoro urbano e dell’ornato architettonico dei centri storici e al regolamento per la concessione di benefici economici per interventi sul patrimonio immobiliare dei centri storici. Si tratta di regole per interventi nelle facciate, nei tetti e negli arredi degli edifici del centro storico di Arcidosso e frazioni e di contributi comunali per chi voglia intervenire sulle proprie abitazioni,

«Un massimo di 10.000 euro di contributo – ha specificato il sindaco – che hanno il duplice scopo di rendere esteticamente più decorose le abitazioni e di rimettere in moto l’edilizia. Ma si spera di poter contribuire a breve anche per il resto del centro abitato nel suo complesso».

Andreini, poi, ha illustrato i punti salienti e la filosofia del regolamento stilato dal suo predecessore e dal tecnico Andrea Pallini. «Pastorelli e Pallini – ha detto – sono partiti dalla realtà di Arcidosso che negli ultimi anni ha subito fatti lesivi nel cuore del centro storico. Il progresso e lo sviluppo non sono in contrasto con l’ordine e l’armonia. Nel paese vi sono decine di discariche a cielo aperto a cui intendo assolutamente mettere mano. Il regolamento al vaglio dell’assemblea è fatto con cura e lungimiranza e si ispira alla legge regionale 65/2014. Serve a fermare il degrado e a ripristinare l’esistente grazie a incentivi per i cittadini. Un progetto di recupero ambientale che riguarda anche le frazioni».

Il sindaco ha annunciato, al proposito, dei corsi di formazione per le imprese che entreranno a far parte di un elenco comunale.

Il capogruppo di minoranza Pier Paolo Camporesi ha evidenziato che «il Regolamento è la conclusione di un lavoro iniziato nella precedente amministrazione di cui lui era assessore: «Avrebbe dovuto essere sottoposto alla minoranza prima del consiglio. Non l’avete fatto. Quindi esco senza votare». Senza Camporesi il consiglio unanime l’ha varato.

Situazione replicata anche per il Regolamento che stabilisce incentivi per chi ripristina.

Un consiglio nervoso, con bacchettate personali e affondi fra Camporesi e sindaco, una situazione poco consona a un’aula consiliare che ha spinto il consigliere di minoranza Corrado Lazzeroni a esortare a «lasciar perdere le beghe personali e a ritornare al tema». Anche l’assessora Cristina Pastorelli ha chiesto di «non fare continui confronti col governo precedente. Non giova a nessuno». (f.b.)

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