La manifestazione
Dopo Roma, marittimi ottimisti
Il Coordinamento 3 Febbraio al ministero. Scotto: «Colloqui positivi»
PORTO SANTO STEFANO. Il coordinamento nazionale Marittimi 3 Febbraio al Mit per il futuro di 60.000 naviganti. Il collettivo che rappresenta otto delle associazioni italiani è stato ricevuto mercoledì al ministero Infrastrutture e Trasporti. Obiettivo, rendere la vita professionale dei marittimi italiani meno complicata possibile, alla luce delle ansie che stanno vivendo. La manifestazione di protesta il 3 febbraio a Porto Santo Stefano sta portando i risultati sperati.
Al’incontro erano presenti: per il Ministero, il direttore generale Enrico Pujia, Stefania Moltoni, Serena Cantoni, il capitano di vascello Aniello Raiola, Antonello Puccini, il dirigente della sezione diporto Carlo Di Fusco, il capo di prima classe Ardito. Per il coordinamento, invece, hanno partecipato alla discussione il coordinatore Luigi Scotto, Luciano Panizzutt, Mattia Bandoni, Patrizio Caringi e Stefano Ballerano.
«L’incontro è stato positivo – spiega il coordinatore Scotto – perché c’è stato il riconoscimento del Coordinamento come interlocutore ufficiale del Ministero per la categoria dei marittimi. Pujia e Moltoni hanno accolto con favore la nascita del Coordinamento lamentando, per il passato, un’eccessiva frammentazione da parte della nostra categoria, che ha avanzato proposte spesso contrastanti fra loro. Nonostante l’impossibilità, visti i tempi ormai strettissimi, di modificare la struttura del nuovo decreto sul rinnovo, abbiamo registrato la disponibilità del Mit di accogliere osservazioni da parte del Coordinamento per eventualmente implementarle nei decreti e circolari attuativi».
Il decreto in questione, pubblicato nei giorni scorsi sulla Gazzetta Ufficiale, sancisce la scadenza al 31 dicembre 2016 di tutti quei certificati riguardanti i titoli professionali dei marittimi che non hanno i corsi in regola entro quella data.In caso contrario, invece, questi andranno alla loro naturale scadenza, ovvero cinque anni a partire dal giorno del rinnovo.
Nell’incontro di mercoledì, inoltre, è stato programmato che dal 1° gennaio 2017 il tanto agognato tavolo di lavoro tra il Ministero e il Coordinamento Nazionale Marittimi diventerà realtà. «Inoltre – prosegue Scotto – siamo già stati rassicurati verbalmente che, qualora l’Emsa (European Maritime Safety Agency) sia favorevole ad accettare tra le funzioni alternative la navigazione su diporto privato, il periodo richiesto dei 30 mesi non dovrà essere obbligatoriamente consecutivo. Purtroppo, per quanto riguarda i nuovi corsi e i refresh, ci hanno confermato che dovranno essere svolti entro la fine del 2016».
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