Finanza
Terme e cittadella appesi all’acqua
Scorporati i due progetti di Roselle: necessario eliminare il rischio idrogeologico
GROSSETO. Se qualcuno avesse pensato che realizzare a Roselle il centro di documentazione sulla civiltà Etrusca, o il nuovo centro sportivo con tanto di servizi, sarebbe stata questione di poco, una volta portata in consiglio comunale la relativa variante, si sarebbe sbagliato.
La variante andrà in consiglio lunedì, sarà adottata, ma non basterà nemmeno che trascorrano i tempi previsti dalla legge per arrivare alla definitiva approvazione per poter dare il via libera ai progetti. Tra il dire e il fare, in questo caso, ci sono di mezzo il vincolo idrogeologico, che insiste sull’intera area, ma prevalentemente su quella destinata agli impianti sportivi e le dimensioni degli interventi, che prevedono ampliamenti volumetrici tali per cui non sarà possibile procedere con a un permesso a costruire diretto, ma occorrerà una procedura un po’ più complessa, e dunque lunga.
Il merito della variante, dunque, non è tanto quello di poter dare subito il via ai progetti che insistono su quell’area, quanto quello di renderli uno indipendente dall’altro, contrariamente a quanto prevede l’attuale regolamento urbanistico che prevedeva una soluzione unitaria. Ma ciascuno dei due interventi è subordinato, innanzitutto, al fatto che venga rimosso il vincolo idrogeologico, perché quell’area è soggetta agli allagamenti provocato dal torrente Salica.
In particolare, quando le acque del Salica sono particolarmente gonfie, è il ponte che si trova a valle dell'area del campo di calcio e che collega la Strada dei Laghi con l’ex Cava dei Lucchesi, a creare problemi: la sezione è insufficiente a smaltire le acque e il torrente esonda.
Una possibile soluzione, individuata da tempo sarebbe proprio quella di demolire il ponte e realizzarne uno nuovo, con una sezione adeguata, che consenta il deflusso delle acque anche quando il torrente è in piena. Solo così sarebbe possibile modificare la carta del rischio idraulico e permettere di realizzare sia gli impianti sportivi che il centro degli Etruschi. Tra l’altro il novo ponte - per il quale servirebbero dai 400mila ai 500mila euro - era stato messo a carico di un altro progetto di trasformazione, quello che interessa proprio la Cava dei Lucchesi e che prevede la realizzazione di circa 15mila metri quadrati di strutture ricettive. L’intervento però è fermo e il vecchio ponte è sempre al suo posto. Il Comune, vista la disponibilità dei 9 milioni di euro della Regione per costruire il Centro degli Etruschi, potrebbe anche decidere di sostituirsi al privato e realizzare il nuovo ponte per poter andare avanti con il proprio progetto e recuperare finalmente, lo scheletro delle terme mai realizzate Il Roselle Calcio, che si è aggiudicato gli impianti per 27 anni partecipando a un bando e presentando un progetto piuttosto imponente, ha lo stesso problema. Naturalmente - è stato spiegato in commissione urbanistica - possono essere trovate anche altre soluzioni, che poi dovranno passare al vaglio degli uffici, per rimuovere il rischio idraulico, e una di queste potrebbe essere quella di lavorare su un lembo di quell’area, dove oggi sorgono gli spogliatoi, e che sarebbe leggermente rialzato. In ogni caso la fattibilità dovrà essere valutata, e i tempi si allungano. Un quadro che ha suscitato non poche perplessità, in commissione urbanistica, da parte del capogruppo del Movimento 5 Stelle Giacomo Gori e del consigliere della lista Lolini, Riccardo Megale, perplessità relative soprattutto al fatto che si sia potuto portare avanti un bando per l’assegnazione degli impianti sportivi premiando un progetto la cui realizzazione è fortemente condizionata. (e.p.)
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