Sicurezza
«Lavoratori del mare no a discriminazioni»
STEFANO. «Sui lavoratori marittimi l’Italia si adegui subito alle convenzioni internazionali». La causa dei marittimi sbarca anche in Europa. Fabio Massimo Castaldo, eurodeputato del Movimento...
STEFANO. «Sui lavoratori marittimi l’Italia si adegui subito alle convenzioni internazionali». La causa dei marittimi sbarca anche in Europa.
Fabio Massimo Castaldo, eurodeputato del Movimento Cinque Stelle, ha presentato nei giorni scorsi un’interrogazione alla commissione europea sulla situazione dei lavoratori marittimi. «L’Italia deve adeguarsi alla normativa europea e internazionale - spiega il grillino - e rimediare alla discriminazione che penalizza i lavoratori marittimi italiani rispetto a quelli degli altri stati europei e non. I clamorosi ritardi registrati nell'adeguamento sono inammissibili e stanno lasciando i lavoratori del settore nell'incertezza totale. Molti di loro non vedono riconosciuta la propria esperienza e competenza proprio per l’azione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che avrebbe invece dovuto aiutarli».
Castaldo punta il dito sui decreti legislativi. «Il Dlgs 136/2011 - aggiunge - richiede parametri nettamente più esigenti rispetto a quelli fissati dalla normativa europea per ottenere il rinnovo del certificato Imo che, solo, dà diritto all'esercizio della professione - con particolare riferimento al tempo lavorato nei mesi precedenti e al tipo di attività svolta – quando nessuna distinzione discriminante è inserita nella normativa internazionale». «Tramite il decreto Bianchi del 2007 e il decreto ministeriale 121/2005 - si legge inoltre nell’interrogazione presentata in parlamento europeo da Castaldo - sono stati cancellati i titoli professionali del Codice della Navigazione e sono state individuate due figure professionali: marittimo del traffico e marittimo del diporto. Per il certificato da diporto è richiesta una formazione identica a quella necessaria per il certificato Imo, ma più onerosa e, inoltre, lo stesso - non riconosciuto dall'Organizzazione Internazionale Marittima - non ha alcun valore all'estero».
Decisiva anche la collaborazione con i marittimi stessi per la stesura del documento. «Il comandante Michi Palma - conclude Castaldo - appartenente all’associazione Lavoratori Marittimi della Costa Tirrenica, insieme al gruppo viareggino del Movimento 5 Stelle, è stato molto d'aiuto nel reperire i documenti necessari per formulare l'interrogazione».
Andrea Capitani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google