Sicurezza
Spacciatore arrestato grazie al padre disperato
GROSSETO. È una delle operazioni più delicate portate avanti dalla guardi di finanza, che, lo scorso dicembre, ha ricevuto la visita di un padre disperato che si era accorto che suo figlio era...
GROSSETO. È una delle operazioni più delicate portate avanti dalla guardi di finanza, che, lo scorso dicembre, ha ricevuto la visita di un padre disperato che si era accorto che suo figlio era finito in qualcosa di più grande di lui. In un brutto giro di droga che non è stato capace di gestire da solo. Un’indagine durata pochi giorni, quella della finanza, che ha arrestato lo scorso dicembre uno dei due spacciatori, un trentacinquenne di Roma e ha denunciato il suo “galoppino” al tribunale dei minori di Firenze. Il padre del ragazzo, ancora minorenne, aveva raccontato agli uomini delle fiamme gialle che suo figlio aveva comprato una partita di hashish senza pagarla e che non aveva mai saldato il suo debito. Gli spacciatori lo avevano incalzato con telefonate di minaccia, lo avevano cercato per affrontarlo di persona. Il ragazzo impaurito si era rivolto al padre che a sua volta ha deciso di raccontare tutto ai finanzieri. Gli spacciatori, non ottenendo quello che volevano dal ragazzo, avevano cominciato a minacciare anche il padre chiedendo il doppio della somma di denaro che inizialmente il minorenne doveva dare loro per la droga. L’appuntamento era stato fissato alla stazione di servizio di Braccagni dove si sono presentati Giuliano Felici, 35 anni pluripregiudicato di Roma e un altro minorenne suo “galoppino”. I finanzieri però avevano segnato le banconote che l’uomo doveva consegnare agli spacciatori dopo averlo scortato all’appuntamento.
I militari si sono tenuti a distanza e dopo aver ascoltato le minacce dei due spacciatori, hanno aspettato lo scambio di soldi prima di intervenire. (f.g.)
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