Sicurezza
Portiglioni, espropri pagati dalla Promomar
Il sindaco risponde ai cittadini che avevano chiesto conto dei loro ex terreni: cominciata la sistemazione
SCARLINO. «Portiglioni è stata abbandonata: da 10 anni aspettiamo che ci venga saldato l’indennizzo per l’esproprio dei nostri terreni» avevano scritto sul piedi di guerra i residenti del luogo.
I motivi del disappunto sono molti perché per costruire il porto vennero espropriati i terreni, ci sono poi i continui furti, la mancanza di decoro e il problema del traffico in estate. Alla lettera firmata dagli 11 residenti di Portiglioni ha risposto in una nota il sindaco Marcello Stella: «I proprietari dei terreni interessati dall’esproprio, nel 1998, erano in totale 182. Al momento dell’avvio delle procedure di esproprio, avvenuto nel 2005, il soggetto attuatore del porto, la società Promomar, ha depositato presso la cassa depositi e prestiti, la somma complessiva delle indennità calcolate secondo la legge. La quasi totalità dei proprietari hanno accettato l’indennità cosiddetta provvisoria e sono stati regolarmente pagati».
Ci sono però dei soggetti che hanno manifestato la volontà di attivare altre procedure per determinare l’indennità: «per loro stato avviato un procedimento che prevede la nomina di un collegio peritale – spiega Stella – del quale fa parte un tecnico indicato dal presidente del tribunale di Grosseto, incaricato di redigere una stima definitiva condivisa da tutti, secondo quanto previsto dal testo unico in materia di espropriazione per pubblica utilità. La somma delle indennità provvisorie destinate ai proprietari che non hanno accettato la prima proposta sono tuttora depositate e verrebbero svincolate a loro favore, a seguito di richiesta, in qualsiasi momento. Spetterebbe alla società Promomar depositare presso la cassa depositi e prestiti l’eventuale conguaglio relativo alla differenza di importo tra l’indennità provvisoria e quella definitiva stabilita dal collegio peritale». I residenti di Portiglioni nella lettera denunciano anche che, a distanza di 10 anni, quel loro spazio è diventato una voragine di cemento e ferraglia, interdetto all’ingresso: «perché il Comune non interviene dal momento in cui il privato non procede con l’ultimazione dei lavori?». Ma Stella precisa: «faccio presente che proprio in questi giorni è stato effettuato un primo intervento sul verde pubblico per la sostituzione dei cipressi malati e pericolosi, cui seguirà una sistemazione del parco e dell’area. Sul tema della sicurezza si è svolta martedì sera un’assemblea pubblica organizzata dai carabinieri al Puntone, nella quale sono state date ai cittadini informazioni per la prevenzione di furti e truffe». Il sindaco si è dichiarato disponibile per qualsiasi chiarimento e incontro.
Giulia Sili
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