Il Tirreno

Grosseto

Arrivano le navi da crociera, via al piano di sicurezza

Navi da crociera all’Argentario, via al piano di sicurezza. Il Comune adegua i propri porti ai tender delle grandi imbarcazioni per lo sbarco dei passeggeri. Nasce una sinergia tra la regione...

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Navi da crociera all’Argentario, via al piano di sicurezza. Il Comune adegua i propri porti ai tender delle grandi imbarcazioni per lo sbarco dei passeggeri. Nasce una sinergia tra la regione Toscana e l’amministrazione argentarina, che si sta muovendo per dotare il porto di Porto Ercole e quello di Porto Santo Stefano degli standard richiesti, specialmente il Port Facility Security Plain. La port authority regionale che gestisce il porto del Valle ha affidato a una società specializzata la redazione di questo piano di sicurezza, mentre per Porto Ercole l’incarico è stato dato dall’amministrazione ad una società di Livorno. Dopo l’approvazione del piano da parte della direzione marittima, l’autorità regionale aprirà agli interessati (agenzie marittime-raccomandatari, compagnie armatoriali, operatori turistici e commerciali) una manifestazione di interesse pubblica per l’uso delle banchine individuate per poi procedere, prima della stagione estiva, con un programma di scali crocieristici che dia certezza agli operatori turistici coinvolti e alla stessa cittadinanza, offrendo alle compagnie di navigazione un adeguato livello di servizio in materia di sicurezza portuale. A Porto Santo Stefano è stato individuato, come punto nevralgico per gli sbarchi, il braccio della banchina situata sul piazzale Candi nel porto del Valle, mentre a Porto Ercole è stato scelto il molo De Angelis. Quest’anno saranno 14 le navi che faranno visita al promontorio e alla Costa d’Argento. Per seguire questi aspetti è stato delegato dal sindaco Arturo Cerulli il consigliere Alessandro Roncolini. «La burocrazia prevede dei check point allo sbarco dei passeggeri, come avviene nei grandi porti come quello di Civitavecchia. Saranno controllati i documenti della gente che scende dalle navi. Il Port Facility Security Plain dovrà essere prima approvato dalle capitanerie di porto di Livorno e di Porto Santo Stefano, mentre ci sarà un professionista incaricato per coordinare le operazioni tra la Questura e le navi da crociera. Sono semplici procedure di legge». «Ci siamo assunti questo impegno – dice l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli - perché siamo convinti che la possibilità di usare le banchine con navi-tender anche ai fini crocieristici possa dare un significativo impulso al settore turistico».

Andrea Capitani

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