Il Tirreno

Grosseto

incontri con l’arpat e comune

«200 lavoratori a rischio La città deve vivere»

«200 lavoratori a rischio La città deve vivere»

GROSSETO. Ci sono le norme, ci sono gli apparecchi elettronici per le misurazione, c’è la politica e la volontà di tenere comunque aperta e viva una città. Proprio per questo martedì, ad Arezzo,...

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GROSSETO. Ci sono le norme, ci sono gli apparecchi elettronici per le misurazione, c’è la politica e la volontà di tenere comunque aperta e viva una città. Proprio per questo martedì, ad Arezzo, Antonio Degortes, presidente regionale Assointrattenimento di Confindustria con Danilo Ceccarelli, del Silb incontreranno la responsabile dell’Arpat dell’area sud est. «Abbiamo diverse perplessità sui dati che sono stati misurati - dice Degortes - proprio per questo abbiamo deciso di andare con i nostri tecnici per tentare di avere una linea comune. Spesso i dati rilevati dall’Arpat non coincidono con quelli di altri tecnici perché tengono in considerazione parametri differenti. Ma se non troviamo una linea comune, difficile continuare a lavorare».

C’è il problema del rilevamento dei rumori, ma c’è anche un problema più politico da risolvere. «Grosseto, al pari di tante altre città ha cominciato a vivere anche la notte - aggiunge Degortes - e l’amministrazione deve impegnarsi a gestire la movida. È chiaro che i locali non debbano disturbare la quiete dei residenti, ma si deve anche tenere in considerazione che così si mettono a rischio 200 lavoratori».

Grazie all’apertura dei locali in città, i ragazzi hanno smesso di prendere l’auto e scorazzare su e giù per la provincia. «Le stragi del sabato sera sono diventate un ricordo lontano - dice Danilo Ceccarelli del Silbi - ed è necessario trovare un equilibrio tra chi vive in centro e chi invece lo frequenta. Aprire contenitori, spazi per i ragazzi serve anche da deterrente per fenomeni come quelli che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno: fioriere spaccate, sassi dalle Mura e risse. Per questo abbiamo chiesto un incontro con l’amministrazione per trovare un punto d’accordo». (f.g.)

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