Finanza
Un centro per disturbi alimentari
Nella giornata del fiocchetto lilla è stato presentato il progetto di Casa Mora
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Il centro per i disturbi alimentari di Casa Mora, nel comune di Castiglione, prosegue il suo percorso amministrativo. Le concessioni ci sono: l’iter sta prendendo forma.
Si celebrava ieri la 5ª giornata nazionale del Fiocchetto Lilla che testimonia l’impegno nei confronti dei problemi legato ai disturbi del comportamento alimentare (Dca). E proprio a Castiglione una conferenza ha dato voce a queste patologie. L’incontro prendeva il nome di “Consapevolmente Lilla”. Sono intervenuti sindaco Giancarlo Farnetani. Tra i relatori il presidente di Perle Onlus Mariella Falsini, il direttore del Coeso Boldrini, l’assessore alle politiche sociali del Comune di Grosseto Antonella Goretti, la responsabile della residenza riabilitativa di Plazzo Francisci di Todi dottoressa Dalla Ragione, il responsabile del dipartimento di salute mentale di Grosseto Cardamone, il responsabile del centro Il Mandorlo Riccetti e il responsabile dell’area tecnica ASL9 architetto Lenzi.
Nell’occasione è stato presentato il progetto del «Centro cura disturbi comportamentali alimentari” che sarà realizzato a Castiglione della Pescaia in Località Casa Mora.
«Sono state avviate e si sono già concluse - spiega il sindaco Farnetani - tutte quelle procedure urbanistiche per il recupero delle strutture situate in località Casa Mora che ci consentiranno di attuare un’importante valorizzazione del patrimonio comunale. Sono state rilasciate tutte le concessioni necessarie al fine di avviare la fase edilizia d’intervento per l’area di Casa Mora. Sono estremamente orgoglioso - continua Farnetani - di dare il via alle procedure che ci condurranno fino alla realizzazione di questo centro tanto atteso dedicato ai disturbi alimentari».
Si tratterà di una residenza terapeutica di riabilitazione «specificatamente concepita - spiega il primo cittadino - per i disturbi del comportamento alimentare gravi e capace di sostenere le persone colpite da queste patologie e le loro famiglie. Arriva a conclusione un progetto che avrebbe dovuto vedere la luce già da alcuni anni e che oggi finalmente intraprende una strada certa».
L’intervento è disciplinato da apposita previsione del piano strutturale «nonché dall’ampliamento previsto dalle varianti urbanistiche messe in atto e si articolerà su 1.700,00 metri quadrati, una superficie comprensiva dell’esistente e dell’ampliamento. Il modello organizzativo prevede un centro semiresidenziale per la cura dei Dca capace di ospitare 20 posti letto che potranno aumentare fino a 23. La struttura comprenderà un’area residenziale presso cui troveranno posto diverse tipologie di camere, singole o doppie e un Centro Diurno. Al nucleo residenziale si aggiungeranno le aree di socializzazione e le aree delle valutazioni e terapie, fruibili anche dagli ospiti giornalieri del centro diurno e le aree di supporto per garantire la giusta funzionalità della struttura».
«Sarà un centro regionale di eccellenza in materia alimentare - spiega Mariella Falsini presidente di Perle Onlus -. Lo abbiamo atteso da molti anni perché crediamo fortemente nella necessità di supportare giovani e famiglie durante il difficile percorso che accompagna queste patologie legate all’alimentazione».
Il centro di Castiglione si occuperà soprattutto dei giovani: la progettazione degli spazi, i luoghi comuni, gli arredi fino ai colori utilizzati saranno scelti e progettati perché si abbia la sensazione di stare - prosegue Falsini - in un luogo confortevole, ospitale, come fossero a casa.
Tra gli scopi del centro si prevede l’informazione e l’educazione alla salute finalizzate «a modificare convinzioni, comportamenti e, più in generale, quegli stili di vita che possono facilitare l’insorgenza e la cronicizzazione di disturbi del comportamento alimentare. Le patologie legate all’alimentazione sono un problema dei nostri tempi che colpisce soprattutto i giovani a cui crediamo necessario dare degli strumenti al fine di superare questo disagio».
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