Il Tirreno

Grosseto

DISSERVIZI

Qui il postino non suona più, mezzo paese non riceve le lettere

Gabriele Baldanzi
Un postino consegna la posta (foto d'archivio)
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Un postino consegna la posta (foto d'archivio)

A Montepescali la corrispondenza non arriva o viene consegnata con 15-20 giorni di ritardo: I cittadini: "Non vogliamo essere di serie B"

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MONTEPESCALI. Un tempo suonava due volte, qui invece il postino non bussa mai. Anzi, non passa proprio. Succede a Montepescali, la terrazza sopra la Maremma amara, frazione dove vivono circa 250 anime.
Via del Muraglione, via Garibaldi, via Corsi Salviati, via Pannocchiesca, via Grottanelli, toponimi che chi frequenta il paese conosce bene, ma che evidentemente Poste Italiane non riesce a ricordare, a metabolizzare.

Tante famiglie, da settimane, non ricevono la posta o - nel migliore dei casi - la ricevono a singhiozzo, in notevole ritardo. «Si tratta di un disservizio grave» lo definiscono così Giancarlo, Angiolo e molti altri che nei giorni scorsi si sono rivolti prima all’ufficio postale di Braccagni e poi alla direzione di Grosseto, per chiedere spiegazioni.

Nella mattina di martedì 15 marzo il postino è tornato a percorrere la salita che porta al castello. «Sì, in effetti lo abbiamo visto e qualche busta sembra che sia arrivata, ma il problema resta e va risolto una volta per tutte. Erano almeno venti giorni che la posta non veniva consegnata.. Se non ci vengono date garanzie precise invieremo una petizione al prefetto e al sindaco di Grosseto. Non solo. Faremo in modo che la protesta arrivi, a vari livelli, sulle scrivanie dei vertici di Poste Italiane».

«Siamo un gruppo di abitanti della zona di Montepescali - si legge in una lettera inviata in redazione – e vorremmo segnalare che ormai da tempo il servizio postale viene effettuato con una sporadicità tale da potersi definire quasi inesistente. La consegna della corrispondenza, i pacchi, i periodici ai quali siamo abbonati, le stampe, le raccomandate, la promoposta, tutto arriva in cassetta con intervalli anche di quindici/venti giorni».

«Ci sembra quasi inutile – continua il gruppo di cittadini – sottolineare il grave disagio a cui siamo sottoposti, tenuto conto che in questa zona ci sono molte persone anziane (che non hanno la domiciliazione bancaria delle bollette). Al momento ci risulta che il disagio della mancata consegna della posta abbia avuto minime conseguenze di carattere economico, ma se continuerà questo andazzo siamo convinti che prima o poi scatteranno sanzioni per gli incolpevoli titolari di certe utenze» (pensiamo alla scadenza delle bollette ma anche ad eventuali comunicazioni inviate dall’Agenzia delle Entrate ai cittadini-contribuenti).

«In passato – commenta Simone Marchetti, consigliere comunale di maggioranza, espressione del paese – quando il servizio funzionava in modo accettabile, tutti i giorni le cassette venivano riempite. Oggi, invece, niente per settimane. Noi non vogliamo rassegnarci alla serie B a cui Poste Italiane sembra aver relegato Montepescali e protesteremo finché il problema non verrà risolto. Ci siamo rivolti al giornale dopo aver tentato di comprendere come, dove e perché nascesse questo disservizio. Senza dimenticare il fatto che qualche anno fa siamo stati privati dello sportello in paese».

«È già capitato in passato – conclude Giancarlo – che venisse recapitata posta arretrata tra cui estratti di conto corrente bancario, numeri di giornali e bollette per le quali sono già comprese e pagate le spese postali. Adesso erano tre settimane che non vedevamo più nulla. Da Poste Italiane vorremmo quindi una risposta e l’impegno a garantire un servizio efficiente a tutti i cittadini, indipendentemente dal luogo in cui abitano».
 

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