Sicurezza
Sos geotermia denuncia malori a Tre Case Ma Arpat e Comune rassicurano
È giallo su un paio di casi di malessere che si sarebbero registrati nei giorni scorsi a Tre Case (Piancastagnaio) in concomitanza con la prova di produzione del pozzo geotermico Pc 38. Ne dà notizia...
È giallo su un paio di casi di malessere che si sarebbero registrati nei giorni scorsi a Tre Case (Piancastagnaio) in concomitanza con la prova di produzione del pozzo geotermico Pc 38. Ne dà notizia Sos geotermia che segnala che nell’area interessata dalle prove parte della popolazione si sarebbe sentita male tappandosi in casa, fino al caso di una bambina e del padre dovuti ricorrere al pronto soccorso, prima di Abbadia e poi di Nottola, per disturbi agli occhi e alla pelle. Le prove si sono tenute l’8 marzo. Il 10 l’Arpat ha tranquillizzato rilevando che in tutto il periodo delle prove l’idrogeno solforato (H2s) è sempre stato ben al di sotto dai limiti. «È verosimile che una parte della popolazione abbia percepito le maleodoranze tipiche dell’H2S», si limita a notare l’Agenzia. Una rassicurazione che non convince Sos geotermia: «Se i valori dell’H2s, come racconta Arpat, erano molto al di sotto dei limiti, perché ci sono stati malori?». Il Comune di Piancastagnaio, d’altro canto, spiega che durante la prova molti erano i presenti: tecnici Enel, tecnico comunale, alcuni cittadini, carabinieri. Nessuno di loro si è sentito male e si è solo percepito il solito odore di uova marce. Il Comune, dunque, invita a non fare automatiche conclusioni. «Se però qualcosa non ha funzionato prenderemo provvedimenti», promette. (f.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google