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Servizio veterinario ridotto per malattia

Servizio veterinario ridotto per malattia

L’azienda: «Siamo consapevoli dei disagi a Manciano dovuti a lunghi periodi di assenza del personale»

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MANCIANO. In riferimento agli articoli sulla riduzione dell’attività dello sportello veterinario a Manciano, la Usl precisa che il problema è legato a una concomitanza di cause, per cui, da alcuni mesi, i tre operatori addetti alle attività amministrative sono rimasti assenti contemporaneamente dal servizio, per periodi prolungati causa malattia.

«Siamo consapevoli del problema - spiega una nota della Usl - e ci rendiamo conto del disagio che comportano le lunghe file allo sportello. Tuttavia, come abbiamo risposto alla richiesta di prendere provvedimenti che ci è giunta dagli amministratori locali e dalle associazioni, la soluzione non è semplice, né sarà immediata. Il personale impiegato per l’assistenza agli allevatori, che in questo periodo è stato assente, non è facilmente sostituibile per la tipologia di mansioni che deve svolgere, se non sottraendo risorse ad altre attività».

Fino ad oggi è stato inviato a Manciano il personale degli altri sportelli della Prevenzione, riducendo però le ore di apertura al pubblico. Nei giorni scorsi uno dei tre dipendenti ha ripreso servizio riportando l’attività a una situazione accettabile per gli allevatori.

Il Dipartimento della Prevenzione dell’ex Asl 9 sta comunque valutando altre soluzioni da poter mettere in campo, in attesa che si normalizzi la presenza del personale allo sportello di Manciano.

«Occorre tuttavia tenere conto - conclude la nota della Usl - che gran parte degli adempimenti burocratici, espletati agli sportelli veterinari, riguardano l'aggiornamento dell'anagrafe zootecnica sul sito della banca dati nazionale, per nascite, morti, trasferimenti ad altri allevamenti, trasferimenti agli impianti di macellazione. La normativa assegna questo onere agli allevatori o a soggetti da loro delegati, come ad esempio le Associazioni di categoria. Solo se questo adempimento non viene svolto dall'allevatore o delegato ad altri, le operazioni burocratiche di aggiornamento della banca dati ricadono sulla Usl. A prescindere dal caso specifico dello sportello di Manciano - conclude la nota della Usl - sarà comunque ineludibile, per tutti gli allevatori, organizzarsi singolarmente o tramite le associazioni per adeguarsi alla progressiva dematerializzazione degli adempimenti burocratici, che sta interessando anche la loro attività. Solo per fare un esempio, a giugno verrà introdotta obbligatoriamente la dichiarazione di provenienza degli animali (modello 4 ministeriale) in formato elettronico; questo adempimento non potrà essere gestito dal personale della Usl se non a costo di rallentamenti insostenibili nelle attività degli sportelli veterinari. L’azienda è comunque disponibile, per eventuali chiarimenti e affiancamenti, con le associazioni di categoria per facilitare le operazioni di adeguamento ai nuovi sistemi di gestione degli allevamenti.

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