Sicurezza
Notti ventose “complici” dei topi d’appartamento? Non sempre
«Era una notte buia e tempestosa». Se l’incipit dei racconti di Snoopy fa sorridere i più, rimandando alla tenera figura del cagnolino più famoso dei fumetti, chino sulla macchina da scrivere sul...
«Era una notte buia e tempestosa». Se l’incipit dei racconti di Snoopy fa sorridere i più, rimandando alla tenera figura del cagnolino più famoso dei fumetti, chino sulla macchina da scrivere sul tetto della cuccia, le «notti buie e tempestose», o anche solo ventose, potrebbero diventate il nuovo incubo delle famiglie grossetane. Perché se è vero che i ladri sono abilissimi a infilarsi in casa senza farsi sentire, il rumore del vento o di altri agenti atmosferici, di notte, potrebbe essere il loro inconsapevole complice. Lo scricchiolio di una scarpa o il rumore di una finestra che si apre potrebbero camuffarsi in quello delle chiome alberate spazzate dal vento o dalla pioggia e ingannare chi è in casa nel dormiveglia. «C’era parecchio vento ieri notte – spiega la signora che in via Platino è stata derubata mentre dormiva con la figlia piccola – e mi hanno spiegato che quelle ventose sono notti particolari, dove i ladri sono avvantaggiati dai rumori provocati dal vento». Una vicina intorno alle 3, le 3.30, ha sentito dei rumori ma non c’ha fatto caso. Solo a posteriori ha ipotizzato che potesse trattarsi dei ladri e non del vento. Ma è tutto da dimostrare. La cautela, infatti, è d’obbligo, primo perché non esistono casistiche su eventuali picchi di furti in nottate di maltempo. Secondo perché sarebbe sbagliato abbassare la guardia in nottate placide: gli specialisti dei furti non si fanno certo scoraggiare dal silenzio.
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