Il Tirreno

Grosseto

Ladri acrobati, doppio colpo nel palazzo

di Francesca Ferri
Ladri acrobati, doppio colpo nel palazzo

Si arrampicano dai tubi del gas al primo, secondo e terzo piano, e rubano in camera dove dormono mamma e figlia

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GROSSETO. Si sono arrampicati sui tubi del gas metano e, piano dopo piano, dal giardino su fino al tetto, hanno preso di mira tre appartamenti gemelli, uno sopra l’altro. Sono riusciti a intrufolarsi in due di essi, fin nelle camere dove stavano dormendo i proprietari. Si sono pure presi il tempo per vagliare il bottino e poi si sono calati giù, senza essere visti e sentiti da nessuno. Furti in casa come ne capitano tanti in città, ma stavolta particolarmente odiosi. Perché in una delle camere da letto dove i ladri (o il ladro, al momento non è dato saperlo) sono entrati c’era anche una bambina di dieci anni.

È stato un brutto risveglio quello di ieri nel condominio di via Platino 3, zona Verde Maremma a Grosseto.

Due dei dodici appartamenti della palazzina a tre piani, che si affaccia sul piccolo parco tra via Platino e via Argento, sono stati visitati dai ladri nella notte tra domenica e lunedì, mentre un terzo ha resistito al tentativo di effrazione.

I ladri sono entrati in azione dal giardino, probabilmente intorno alle 3, le 3.30 (vedi box a destra). Si sono arrampicati al primo piano e hanno provato a entrare, ma senza esito. Forse sono stati scoraggiati dalla luce rossa dell’allarme.

Hanno dunque ripreso la salita e, sempre arrampicandosi sui tubi del gas, sono arrivati al secondo piano, nell’appartamento abitato da una mamma e dalla sua bimba di dieci anni.

Mamma e figlia stavano dormendo nella stessa stanza. «Non ci siamo davvero accorte di niente – dice la donna – Solo la mattina, quando mi sono svegliata, ho visto che qualcosa non andava e ho capito subito che erano entrati i ladri».

Dal comò di camera mancava il cassetto e la porta di cucina era chiusa dall’interno. «I ladri hanno tentato di forzare la porta del terrazzino – spiega la donna – e hanno anche rotto una mattonella. Poi hanno fatto un forellino vicino alla maniglia e l’hanno aperta. Sono venuti in camera, hanno preso il cassetto e lo hanno portato in cucina. Non so davvero come abbiano fatto a non farsi sentire da noi che dormivamo lì». In cucina i ladri hanno avuto tutto il tempo di rovistare il cassetto. «Si sono chiusi dentro, forse per guadagnare tempo per scappare nel caso mi fossi svegliata – dice la donna – Alla fine non hanno portato via niente di valore. Avevo degli orecchini, ma non sono d’oro. E niente soldi, giusto 30 euro».

I malviventi hanno riguadagnato la parete del palazzo ma, non contenti, non sono scappati. Hanno invece continuato la loro salita e si sono infilati nell’appartamento al terzo piano, abitato da una famiglia composta da babbo, mamma e figlia adolescente. Anche qui, con incredibile destrezza, hanno frugato in casa, riuscendo a portare via solo pochi soldi. Solo a quel punto sono scesi, di ben tre piani, sempre agganciati ai tubi del metano, e si sono allontanati senza lasciare tracce. Sui due furti indaga la polizia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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