Il Tirreno

Grosseto

Installato il giorno prima Scivolo già imbrattato

di Paola Villani

Vandali scatenati al giardino della 167 Ovest, i genitori dei bimbi ripuliscono tutto I nuovi arredi sono costati al Comune 41.000 euro, l’assessore lancia un appello

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FOLLONICA. «Insegniamo ai nostri figlia a rispettare la cosa pubblica». Non passano neppure 24 ore dall’installazione di un nuovo gioco per i bambini alla 167 Ovest che qualcuno si è già divertito stupidamente ad imbrattarlo con scritte e graffi. L’amministrazione comunale ha appena investito 41.000 euro per dotare alcuni parchi cittadini di nuovi arredi dedicati ai piccoli e per sistemare quelli rovinati. Un piccolo tesoretto che è uscito dalle casse comunali, quindi dalle tasche dei follonichesi, per dare un nuovo look alle aree gioco dove mamme e papà portano i loro bimbi a trascorrere qualche ora all'aria aperta.

L’intervento è iniziato due fa: una delle zone interessate è appunto lo spazio verde accanto alla piccola pista di calcetto, compreso tra via Togliatti e via Einaudi, alla 167 Ovest; lì gli operai hanno installato uno scivolo di legno molto carino, che ha le sembianze di Dumbo il famoso elefantino della Disney. Bene, sono trascorse poche ore e già qualche vandalo aveva fatto visita al parco decidendo di lasciare delle scritte sull’arredo. «Questo è lo scivolo che è stato messo alla 167 nell’area verde di via Einaudi/Togliatti – ha scritto sul suo profilo Facebook, l’assessore all’Ambiente Mirjam Giorgieri, commentando una foto del gioco - Se andate adesso a vederlo o a portare i vostri bimbi a giocare lo troverete diverso e sapete perché? Perché qualcuno lo ha già rovinato scrivendoci sopra. Qualcuno dirà che avremmo dovuto pensare alla videosorveglianza, ma io vi chiedo: pensate che la soluzione sia una città piena di telecamere a sorvegliare ogni parco, ogni strada, ogni piazza? Non sarebbe quello il fallimento della civiltà? Non sarebbe più opportuno farci un esame di coscienza come genitori e insegnare ai nostri figli a rispettare la cosa pubblica? Perché pubblico vuol dire di tutti e non di nessuno».

Un appello rivolto a tutti i follonichesi e qualcuno leggendolo ha pensato di armarsi di guanti e straccio e di ripulire quello che altri avevano sporcato. Oggi infatti lo scivolo è pulito, anche se si notano alcune tracce del pennarello usato. E a Follonica la moda delle scritte che rovinano gli spazi comuni non è nuova: basti pensare al muro di piazza Mazzini, accanto al vecchio Florida: ogni volta che viene ridipinto il giorno dopo riappaiono messaggi che lo deturpano. Eppure oggi i messaggi si possono mandare in mille modi, dai cellulari, al web, passando per le care e vecchie lettere: che bisogno ci sia quindi di imbrattare la città poco si capisce.

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