Il Tirreno

Grosseto

Gestione del verde, vincitore sconosciuto

di Paola Villani
Gestione del verde, vincitore sconosciuto

Il bando è scaduto da mesi ma l’amministrazione non ha pubblicato l’esito della gara: M5S attaccano la giunta

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FOLLONICA. Il maxi bando per la gestione del verde cittadino continua a far discutere. La gara con una base d’asta di 2.880.000 euro è scaduta il 14 dicembre scorso: sono passati tre mesi e ancora dell’esito di quel concorso nulla si sa.

A ritornare sull’argomento il Movimento 5 Stelle: già erano nate delle polemiche subito dopo la pubblicazione del bando per una lettera inviata ai consiglieri comunali da un imprenditore locale, che insinuava dubbi sulla correttezza del procedimento, perché a suo giudizio i requisiti tecnici richiesti erano uguali alle attrezzature di proprietà di un’azienda della zona.

I pentastellati avevano richiesto dei chiarimenti all’amministrazione, chiamando in causa anche il responsabile dell’anti corruzione. Nonostante questo l’iter è andato avanti e al Comune sono arrivate le richieste di una ventina di imprese interessate all’appalto. Ora il dubbio pare un altro: perché dopo tre mesi la gara è sempre in fase di aggiudicazione? «Quali problemi possono determinare tale lungo periodo per l’assegnazione – chiedono i grillini - Questo non è dato sapere. Ancora una volta la trasparenza non è un principio rispettato da questa amministrazione Pd. Il Movimento 5 Stelle inoltre è sempre in attesa della commissione che avrebbe dovuto fare trasparenza anche sulla email di denuncia, arrivata a tutte le forze politiche, da parte di uno sconosciuto imprenditore che indicava una ditta del territorio che sarebbe stata in qualche modo avvantaggiata sui requisiti tecnici richiesti nel bando».

«I tempi sono quelli che servono per adempiere a simili procedure – spiega Benini – L’iter è ancora in corso anche perché non è un bando a maggior ribasso ma ad offerta economica più vantaggiosa quindi vanno valutate le proposte tecniche e poi quelle economiche». Tutto nella norma quindi per il sindaco di Follonica. Sempre in merito al verde pubblico i pentastellati tra l’altro hanno presentato un’interrogazione urgente il 12 febbraio scorso: l’istanza è scattata a seguito degli interventi di potatura attuati in molte alberate cittadine che poco sono piaciuti ai membri dello schieramento. Il Movimento definisce quei tagli “uno scempio perpetrato ai danni del patrimonio arboreo cittadino».

«Il carattere di urgenza - spiegano i grillini - era dettato dal momento contingente visto che i lavori di manutenzione si stanno ancora svolgendo. Se tuttavia l’amministrazione comunale, il sindaco, l’assessore ai lavori pubblici Andrea Pecorini, il segretario comunale non rilevano tale caratteristica di rapidità dell’interrogazione, come al solito la risposta l’avremo, non nei 15 giorni richiesti dall’urgenza, non nei 30 giorni previsti dalla legge, ma soltanto tra alcuni mesi, quando sarà più comodo ai citati soggetti e a lavori di manutenzione conclusi».

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