Sicurezza
Farmacie comunali: «I socialisti mentono»
M5s replica a Francesco Giorgi: «Il suo partito in consiglio ha sempre votato a favore della vendita»
GROSSETO. Il botta e risposta tra i Cinque stelle e i socialisti non si placa. E il motivo della discussione sono ancora le farmacie comunali. O meglio, la loro mancata vendita ai privati. Merito, questo, che M5s si è attribuito, facendo infuriare Francesco Giorgi (Psi), che a sua volta ha rivendicato la titolarità del risultato. «È inaccettabile. Vergognoso», dice il candidato sindaco M5s Giacomo Gori replicando a Giorgi. Al testo Gori allega «quattro foto delle votazioni delle delibere consiliari dove i socialisti hanno sempre votato a favore della vendita». Sono i documenti quindi a parlare per i grillini che ricordano le delibere passate in consiglio: quella del marzo 2013, n° 21, “ Approvazione linee di indirizzo per la vendita delle farmacie comunali”; quella del 27 agosto 2013, la numero 64 “Approvazione procedura di vendita farmacie”, quella dell’11 novembre 2013, n° 84, “Mozione M5S stop alla vendita delle farmacie comunali” e quella del 18 marzo 2014, n° 17 “Delibera M5S riacquisizione intero capitale sociale farmacie comunali”. «Ricordo che il M5s si mosse pure rivolgendosi al Tar e chiedendo il referendum cittadino - aggiunge Gori - E ricordo che lo stesso Bonifazi accusò noi di aver fatto naufragare la vendita. A volte, stare zitti significa fare più bella figura. I grossetani sono stufi dei soliti giochetti della vecchia partitica. Sono stufi di chiacchiere e falsità. I socialisti, al pari del Pd, hanno votato per la messa in vendita delle farmacie comunali. Qui ci sono le prove. Il resto sono parole al vento. Si arrampicano sugli specchi. Non hanno neppure la decenza di tenere la barra dritta su scelte fatte. Non ci fanno una bella figura, neppure con i loro elettori: gente che magari apprezzava la linea della vendita o che comunque apprezzerebbe la coerenza. Coerenza, appunto. Ah, questa sconosciuta».
Il Movimento 5 stelle si è sempre opposto alla vendita. Così come Cristina Citerni di Sel, e molti lavoratori di Fcr e parte dei sindacati, Cgil in testa.
«Ribaltare la frittata, oggi, è solo sinonimo di paura. Stiano tranquilli Giorgi e Mascagni: le elezioni le perderanno. Così non dovranno più mentire ai grossetani. Né arrampicarsi sugli specchi. La domanda - e concludo - dice ancora Giacomo Gori - è e rimane sempre la stessa: Pd (Mascagni compreso) e socialisti (Giorgi compreso) in consiglio comunale hanno votato sì alla vendita delle quote pubblliche di Farmacie comunali spa? Sì. Quando è troppo è troppo». Un attacco, quello del Movimento 5 Stelle, che non lascia troppi margini di manovra e di risposta, accendendo una campagna elettorale che parte già con i fuochi d’artificio.
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