Il Tirreno

Grosseto

grosseto, VenerdÌ un incontro

Centro per l’autismo Mille firme per potenziarlo

di Sara Landi
Centro per l’autismo Mille firme per potenziarlo

GROSSETO. In pochi giorni più di mille persone hanno firmato sul web la petizione promossa sulla piattaforma Change.org da una mamma di Bagno di Gavorrano, Simona Vasile. La petizione, indirizzata...

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. In pochi giorni più di mille persone hanno firmato sul web la petizione promossa sulla piattaforma Change.org da una mamma di Bagno di Gavorrano, Simona Vasile.

La petizione, indirizzata al direttore generale dell’Asl Toscana Sud Est Enrico Desideri, riguarda il prolungamento e il potenziamento del Centro per l’autismo di Grosseto che segue con terapie specifiche solo una parte dei bambini maremmani affetti da un disturbo dello spettro autistico. «Il centro è nato quattro anni fa - racconta Simona - Partito come progetto per un biennio grazie a risorse della Regione Toscana è stato poi riconfermato con gli stessi operatori per altri due anni che scadranno a fine 2016. Già da alcuni mesi ci stiamo muovendo per sapere se il progetto andrà avanti e per far sì che venga potenziato come promesso». Ai genitori, di cui Simona è solo una combattiva rappresentante, non basta la sola garanzia di un futuro per questo progetto che ai loro figli ha dato benefici tangibili. Il centro deve sì proseguire la sua attività secondo le famiglie ma deve anche avere più operatori in modo da aumentare sia le ore di terapia per ciascun piccolo utente sia il numero dei bambini e degli adolescenti che possono essere accolti in un percorso riabilitativo. «Parliamo di 31 bambini seguiti dal centro - spiega la mamma di Bagno di Gavorrano - a cui vanno aggiunti i 27 in lista di attesa. E forse il bisogno di un servizio di questo tipo è ancora maggiore perché le famiglie una volta ricevuta la diagnosi per il proprio figlio spesso non sanno a chi rivolgersi». I genitori chiedono una sede più adeguata per il centro che usa stanze nel poliambulatorio di via Don Minzoni. Sul tavolo anche questioni non meno prioritarie come la necessità di un maggior raccordo tra gli specialisti e le scuole e il problema ulteriore di chi, come il figlio di Simona, si avvicina alla soglia dei 16 anni e sta per uscire dalla terapia infantile per ritrovarsi senza più nessun progetto di sostegno. Le famiglie che temono per le sorti del centro per l’autismo e per il proseguimento delle terapie avviate hanno deciso di riunirsi trovando una sponda di appoggio nella sensibilità e nell’attivismo della Fondazione Il Sole e dell’Associazione grossetana genitori bambini portatori di handicap (Aggbph). La riunione è venerdì alle 21 alla Fondazione di viale Uranio 40. «Grazie al passaparola su Fb - spiega Simona - abbiamo dato vita a una chat di gruppo su Whatsapp ma ora sentiamo il bisogno di confrontarci di persona per andare avanti con la mobilitazione. Vogliamo risposte chiare per i nostri figli anche perché con i tempi della burocrazia si fa presto ad arrivare a fine anno».

L’assemblea è aperta a tutti.

Da parte sua l’Asl conferma la massima attenzione sulla vicenda. «La nuova direzione aziendale dell’Asl Toscana Sud Est - fa sapere - si è insediata formalmente da meno di una settimana. La questione è sul tavolo e la nuova direzione sta vagliando personalmente tutte le soluzioni possibili per dare nel più breve tempo una risposta alle famiglie e a chi è in lista d’attesa».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Prato, il questore chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite (con ferito)

di Redazione Prato