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Addio Milvio, ex assessore e trombettista

Addio Milvio, ex assessore e trombettista

Castell’Azzara perde Loli, uno dei paesani più amati. Artigiano, falegname e politico, ieri i funerali

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CASTELL’AZZARA. Castell’Azzara piange Milvio Loli, un cittadino che ha dedicato gran parte della vita alla politica e all’impegno amministrativo ed è stato per oltre cinquant’anni capobanda trombettista della filarmonica Sclavi del paese amiatino.

Milvio era conosciutissimo e apprezzato da tutta la comunità di Castell’Azzara dove esercitava la professione di falegname e di commerciante di mobili col fratello Lino.

Una bottega artigiana come quelle di una volta, dove si costruivano oggetti finiti, tutti lavorati dalle mani di Milvio e Lino. Ma da quando Lino, nei primi anni del 2000 aveva perso tragicamente la vita cadendo dal tetto mentre faceva un lavoro, Milvio aveva perso la sua allegria ed era diventato più silenzioso e riservato.

Durante tutta la sua vita lo aveva, invece, contraddistinto uno spirito battagliero e impegnato: militante nelle file del Psi, era stato segretario della locale sezione, per più volte consigliere e assessore sia nel comune che in Comunità montana. Una vera passione, quella della politica, e sempre nelle file del Psi aveva attraversato con grinta il ventennio di grandi trasformazioni dei partiti senza perdere la sua identità socialista schierata e determinata.

Una passione grande come l’altra, quella per la musica: eccellente suonatore di tromba, era stato per mezzo secolo anima della filarmonica Giona Sclavi e svolgeva con grande dedizione il suo ruolo di capobanda e per un certo periodo di tempo anche quello di maestro di musica per i molti giovani che era riuscito a portare nel gruppo musicale.

Attività, queste, che non gli impedivano di esercitare con perizia il suo lavoro di artigiano del legno e lui e suo fratello erano capaci di costruire da cima a fondo mobili di ogni tipo, «addirittura senza usare chiodi, ma incastrando il legno e intarsiandolo. Veri artisti, Lino e Milvio – ricorda l’assessore ed ex sindaco di Castell’Azzara Marzio Mambrini – Milvio era una persona davvero in gamba e ha segnato cinquant’anni di storia paesana sia per la sua eccellente attività di artigiano che per la sua ininterrotta attività politica.

Loli da dicembre non stava bene ed è morto domenica 13 marzo nella sua casa al mare di Follonica, dove stava trascorrendo qualche giorno per sottrarsi al freddo della montagna, assistito dalla moglie Maria Franca e dai figli Sauro e Tiziana.

I funerali si sono svolti ieri nella chiesa di San Nicola di Bari. I parenti vogliono ringraziare i tanti che da Castell’Azzara e da altre località anche lontane, sono arrivati a dare l'estremo saluto a Milvio. (f.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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