Il Tirreno

Grosseto

Classi invase dai pidocchi: alunni a casa per protesta

di Fiora Bonelli
Classi invase dai pidocchi: alunni a casa per protesta

Arcidosso, situazione «insostenibile» alla primaria, l’allarme dei genitori. «L’invito a disinfestare le teste ai figli va fatto in più lingue. E l’Asl intervenga»

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ARCIDOSSO. Pidocchi alla scuola primaria di Arcidosso. La situazione è diventata insopportabile e così un gruppo di genitori non mandato i figli in aula «perché – dicono – così è impossibile andare avanti. Le classi sono infestate e molti ragazzini continuano a entrare senza che le famiglie facciano nulla per disinfestarli. La nostra è una provocazione, perché per evitare di prendere i pidocchi abbiamo tenuto a casa i nostri figli, che i pidocchi non ce li hanno. E speriamo che i genitori dei ragazzi che hanno bisogno di trattamento si decidano a intervenire».

I genitori sono tinti di nero. «La scuola dovrebbe comunicare in più lingue l’invito ai genitori a disinfestare le teste dei figli – suggeriscono – I pidocchi ce l’hanno sia i bambini italiani che quelli stranieri e per essere certi di quel che si deve fare sarebbe bene fare comunicazioni in tutte le lingue. Non facciamo discriminazioni: il problema tocca tutti, italiani e stranieri. Ma il messaggio di fare i dovuti trattamenti bisogna arrivi bene, forte e chiaro».

L’altro appello è all’Asl. «Ci siamo rivolti alla Asl – dicono – perché intervenga, ma ci ha risposto che non può intervenire. Noi invece vorremmo che, come una volta, la Asl fosse riabilitata a controllare».

Dall’azienda sanitaria fanno sapere che, benché i pidocchi siano molto fastidiosi, non sono pericolosi, né responsabili della trasmissione di malattie infettive. Insomma la pediculosi non è una malattia infettiva e quindi non è di competenza dell’ufficio di Igiene e sanità pubblica. L’Asl ha anche diffuso un opuscolo del ministero che spiega cosa sono i pidocchi, ammette che sono piuttosto fastidiosi, si presentano periodicamente con particolare intensità nelle scuole ma si possano facilmente combattere. Il servizio Igiene, sanità pubblica e nutrizione spiega come prevenire e combattere queste infestazioni, specificando che nelle linee guida ministeriali, non sono previste visite mediche, in ambito scolastico o ambulatoriale, da parte dei medici delle aziende sanitarie. Negli anni scorsi l’Asl ha prodotto un protocollo di intervento, inviato all’Ufficio scolastico provinciale e alle direzioni scolastiche, rivolto anche ai genitori, con una nota informativa sulle caratteristiche del pidocchio, le procedure da adottare in caso di infestazione, i comportamenti per evitare la diffusione e il ripetersi di infestazioni, e che suggeriva caldamente di chiedere ai genitori dei ragazzi con pidocchi una sorta di autocertificazione che assicuri che il ragazzo è libero da questo inconveniente.

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