Sicurezza
Anche la candidata Amarugi s’infuria per il mancato invito
GROSSETO. Dopo Carlo Vivarelli, candidato di Toscana Stato, anche l’avvocata Tania Amarugi esterna tutto il proprio disappunto per non essere stata invitata al faccia a faccia tra candidati...
GROSSETO. Dopo Carlo Vivarelli, candidato di Toscana Stato, anche l’avvocata Tania Amarugi esterna tutto il proprio disappunto per non essere stata invitata al faccia a faccia tra candidati organizzato giovedì scorso dall’Hotel Granduca.
«Come candidata alla carica di sindaco per il Comune di Grosseto con la seconda lista proposta per il MoVimento 5 Stelle – scrive Amarugi – rimango basita, interdetta e perplessa per la discriminazione che è stata messa in atto nei miei confronti e nei confronti del mio gruppo da parte degli organizzatori dell’incontro pubblico sulla sicurezza svoltosi giovedì 10 marzo, considerato che né io né il gruppo abbiamo ricevuto alcun invito. Mi è stato così impedito di parlare ed esprimere ai cittadini, in tale occasione, il nostro punto di vista su tale argomento, di importanza centrale per la vita pubblica, così come è stato consentito agli altri candidati: roba da vecchia politica e comunque una brutta caduta di stile da parte degli organizzatori. Sembrerebbe quasi che le donne debbano stare ai margini e non parlare, al massimo apparire quando invitate. Non ci sto, non ci stiamo. Il Meetup Amici di Beppe Grillo - Grosseto ha voglia di partecipare alla vita pubblica e di far recuperare la voglia di farlo a tutti quei cittadini stanchi di essere cercati solo al momento del voto».
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