Sicurezza
Una folla commossa inaugura la caserma
Follonica, grande cerimonia per la nuova palazzina dell’Arma di via Nenni intitolata all’appuntato Santarelli. Il colonnello Tedeschi: «Lui è il nostro eroe»
FOLLONICA. Entrerà di diritto negli annali follonichesi l’inaugurazione di ieri mattina: autorità militari e civili si sono ritrovate nel piazzale della nuova caserma di via Nenni per celebrare il taglio del nastro che inaugura l’edificio. Si tratta di un battesimo del fuoco non solo per la struttura della 167 Ovest, ma anche per il trasferimento della Compagnia da Massa Marittima a Follonica, passaggio di grado che i follonichesi attendevano da anni, e che si traduce in una presenza maggiore dell’Arma sul territorio comunale, grazie ad un numero superiore di militari di stanza nel Follonichese.
Adesso, dopo l’apertura della nuova caserma a settembre 2015, le operazioni di trasloco sono state completate e il comandante provinciale dei carabinieri di Grosseto, colonnello Vincenzo Tedeschi, insieme al sindaco Andrea Benini, hanno organizzato la cerimonia di inaugurazione ufficiale.
E la festa ha avuto un valore aggiunto che ha dato un senso ancora più profondo alla celebrazione: l’edificio è stato intitolato all’appuntato Antonio Santarelli, scomparso nel 2012, un anno dopo aver subito una brutale aggressione durante un posto di blocco a Sorano. Era il 25 aprile del 2011 quando il militare insieme al collega Domenico Marino, presente alla cerimonia, hanno fermato una auto con a bordo dei ragazzi che stavano andando ad un rave party. Uno di loro, Matteo Gorelli – che era insieme ad altri amici all’epoca minorenni, scese dall’auto e colpì con un bastone i militari. Santarelli morì un anno dopo, il collega Marino rimase gravemente ferito ad un occhio.
Ieri mattina a Follonica erano presenti la moglie di Santarelli, Claudia Francardi, e il figlio diciottenne dell’appuntato, Niccolò. La commozione si toccava quasi con mano: negli animi dei colleghi del carabinieri è ancora forte il dolore per quella perdita.
«L’appuntato Santarelli e il collega Marino – ha dichiarato il colonnello Vincenzo Tedeschi – erano lì per proteggere proprio quei ragazzi da cui sono stati aggrediti. Onoriamo oggi la memoria di Antonio Santarelli, abbraccio la moglie e il figlio che sono qui con noi. La caserma è intitolata al nostro eroe».
La parola è passata al vice comandante generale dell’Arma, il generale di corpo d’armata Vincenzo Giuliani che ha salutato Follonica spiegando che una inaugurazione è come un battesimo per una famiglia.
Anche il sindaco Benini ha voluto dedicare parole di stima e di vicinanza alla moglie e al figlio di Santarelli. «Il coraggio con cui hanno reagito all’ immenso dolore – ha detto il primo cittadino – e la capacità di trasformarlo in una opportunità di vita e di amicizia dimostra che si può andare oltre le parole e fare passi concreti».
Si è rivolto anche alla platea il sindaco: «Oggi (ieri per chi legge) sono presenti alcuni studenti delle scuole follonichesi – ha osservato Benini – Sono felice che abbiano potuto ascoltare una storia come questa. Per me è una gioia e una emozione essere qui, perché tutto questo è frutto di un lavoro di tanti anni e molti sacrifici: vorrei ringraziare l’ex sindaco Claudio Saragosa, che ha iniziato questo percorso e vorrei ricordare il mio predecessore Eleonora Baldi che oggi avrebbe presenziato con soddisfazione a questo evento».
Dopo l’esibizione della banda militare e l’alzabandiera c’è stato il taglio del nastro e la visita all’interno della palazzina.
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