Il Tirreno

Grosseto

Scuolabus, autisti senza stipendio

di Fiora Bonelli
Scuolabus, autisti senza stipendio

Ancora ritardi, stavolta di quattro mesi, per problemi burocratici. «A rimetterci siamo sempre noi...»

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SORANO. I soldi passano dai Comuni all’Unione dei comuni, dall’Unione all’azienda appaltatrice e da qui all’azienda che ha in subappalto il servizio scuolabus. Finito il giro, una parte dei soldi iniziali dovrebbe arrivare agli autisti dei pulmini. Invece qualche marchingegno si inceppa. Chissà dove.

Infatti, i dodici autisti degli scuolabus di Castell’Azzara, Semproniano e Sorano, al mese di marzo, sono stati pagati fino a ottobre scorso e lo stipendio è indietro di quattro mesi. La vicenda sta tenendo in apprensione dipendenti e famiglie «ma soprattutto siamo arrivati a grattare in fondo al barile delle nostre risorse», commenta un dipendente della Idealviaggi, l’azienda che ha avuto in subappalto da Tiemme (che ha vinto la gara aperta dall’Unione), il servizio degli scuolabus. «Contavamo di avere gli stipendi pagati per lo meno fino a dicembre, come ci avevano promesso, invece non è stato così. Pagati fino a ottobre e nemmeno tutti».

Gli autisti non se la prendono con il loro datore di lavoro, ma pensano che i soldi impegnati dai Comuni per il servizio non bastino anche per loro e gli suggeriscono di farsi pagare di più dai Comuni se il datore di lavoro non ci rientra coi costi.

«Luigi Biagi, il nostro datore di lavoro – dicono – è un imprenditore settantenne che anche in passato, quando si era ripresentata la medesima situazione, si è fatto in quattro per anticiparci gli stipendi. Ma adesso non ce la fa economicamente, per cui perché non chiede ai Comuni un aumento della tariffa per chilometro?».

Facile a dirsi, ma non a farsi. Il servizio scuolabus di Castell’Azzara, Semproniano e Sorano delegato all’Unione dei comuni Amiata grossetana che ha effettuato regolare gara, è stato vinto da Tiemme che a sua volta ha individuato Idealviaggi per il trasporto degli scolari. I Comuni pagano all’Unione i costi di loro competenza e l’Unione li gira a Tiemme che a sua volta li passa a Idealviaggi.

«Un lungo giro burocratico – commenta il segretario dell’Unione Aldo Coppi – che trova qualche inghippo. Anche perché a volte ci sono ritardi da parte dei Comuni. Noi come Unione, avevamo saldato fino a dicembre. In ogni caso è stata proprio in questi giorni aperta la gara per affidare il prossimo servizio di trasporto, gara che scadrà fra 20 giorni. Con il futuro rinnovo spero proprio che questi inconvenienti si interrompano».

Anche l’assessore all’istruzione di Castell’Azzara Marzio Mambrini assicura: «Credo che da parte del nostro Comune le cifre pattuite siano state pagate. È una somma iscritta regolarmente a bilancio. Nel caso ci fosse qualche ritardo da parte nostra, assicuro che entro brevissimo tempo, interverremo. Mi dispiace che gli autisti si trovino in difficoltà, ma faremo il possibile perché quello che dobbiamo fare sia fatto. Il Comune ha per questo servizio regolari somme stanziate».

«Il giro degli stipendi è lungo e farraginoso e c’è sicuramente una tagliola in cui si impiglia rendendo i tempi insostenibili per i lavoratori», commentano gli autisti. A ottobre, quando successe una vicenda analoga, Tiemme aveva chiarito che non le risultavano pervenuti alcuni pagamenti, per cui il mancato pagamento agli autisti non dipendeva da Tiemme, che senza quella cifra non poteva saldare la Idealviaggi a cui erano stati subappaltati alcuni servizi nell’ambito di riferimento dell’Unione.

Pare che questa volta la situazione si ripeta: «Noi non sappiamo perché siamo da quattro mesi senza stipendi, ma a rimetterci siamo sempre noi», chiude un autista.

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