Italia
Rapinato dagli spacciatori, due arresti
Droga e violenza: la squadra Mobile scopre e ferma i due aggressori che rifornivano anche una minorenne grossetana
GROSSETO. È stato picchiato e rapinato nella macchia da due connazionali, entrambi spacciatori, poi arrestati dalla polizia dopo una serie di indagini lampo. La coppia di pusher riforniva di droga anche una minorenne grossetana.
La storia risale al tardo pomeriggio di mercoledì quando un cittadino tunisino si è presentato in Questura dicendo di essere stato malmenato da due nordafricani nel bosco vicino a Nomadelfia.
Agli agenti la vittima ha raccontato la vicenda nei seguenti termini. Intorno alle 15 – dunque poche ore prima del suo arrivo in piazza Palatucci - l’uomo era stato contattato telefonicamente da uno dei due aggressori, da cui solitamente acquistava cocaina, che gli avevano chiesto di essere raggiunti nei pressi della comunità di don Zeno. Appena arrivato sul posto con un suo amico l’uomo è stato aggredito alle spalle dai due nordafricani che, dopo averlo picchiato, l’hanno derubato dell’iphone, del giubbotto e di un mazzo di chiavi (di casa e dell’auto), oltreché alle scarpe. La Squadra Mobile si è messa sulle tracce dei due presunti rapinatori, appurando che avevano lasciato la zona a bordo dell’auto di un’altra persona, a quanto pare un cliente sul momento non meglio identificato, che solitamente li accompagnava sul luogo dello spaccio. Nel corso dei vari appostamenti, intorno alle 22,30 gli agenti hanno notato passare a Roselle un’auto che corrispondeva a quella cercata: c’era un uomo al volante. La vettura è stata bloccata in via dei Laghi. Il passeggero che gli sedeva a fianco e uno dei due passeggeri posteriori, entrambi tunisini, hanno subito tentato di scappare aprendo gli sportelli, ma gli agenti hanno bloccato i fuggitivi prima ancora che scendessero. Dalla perquisizione è emerso che uno dei tunisini aveva con sé un involucro in cellophane trasparente con dentro altri due sacchettini termosaldati: dentro c’erano 0,4 grammi di eroina e mezzo grammo di coca.
L’italiano al volante ha detto alla polizia d’aver assistito alla rapina messa a segno dai due soggetti ai danni del tunisino: lui stesso acquistava stupefacenti da loro. Anche il cittadino tunisino aggredito ha riconosciuto nei due stranieri gli autori sia della rapina che di precedenti cessioni di droga.
La storia ha visto coinvolta anche una minorenne di 17 anni, che ha confessato di avere una relazione sentimentale con uno dei due spacciatori: come hanno appurato le indagini, le due dosi sequestrate a uno dei due stranieri erano destinate sia a lei che al conducente italiano del mezzo.
I due tunisini sono risultati irregolari sul territorio nazionale: uno ha 24 anni e l’altro 26. Entrambi sono stati sottoposti a fermo per rapina, lesioni e spaccio di droga con l’aggravante di averla ceduta alla minorenne. I due sono stati portati nel carcere di Grosseto dove sono rimasti in custodia cautelare dopo l’udienza di convalida del fermo che si è tenuta venerdì con il gip Sergio Compagnucci.
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