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«Ospedale, criticità in personale e strutture»

«Ospedale, criticità in personale e strutture»

ORBETELLO. Nonostante le continue rassicurazioni sulla sanità che arrivano dalle istituzioni regionali e locali il Laboratorio Riformista di Orbetello non può che constatare «il perdurare dello stato...

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ORBETELLO. Nonostante le continue rassicurazioni sulla sanità che arrivano dalle istituzioni regionali e locali il Laboratorio Riformista di Orbetello non può che constatare «il perdurare dello stato di criticità in cui versano il personale e le strutture sanitarie delle Colline dell’Albegna e l’assenza di certezze sul rispetto degli impegni assunti con la sottoscrizione dei patti territoriali e il futuro assetto conseguente al riordino del servizio sanitario previsto dalla recente legge regionale».

Per il Laboratorio tutto questo «è inaccettabile»: di qui le sollecitazioni alle istituzioni locali «ad adempiere al proprio ruolo propositivo e di garanzia del mantenimento e potenziamento dei servizi sanitari e socio sanitari erogati alle comunità amministrate». Il Laboratorio chiede alla sindaca lagunare Monica Paffetti e alla conferenza zonale delle Colline dell’Albegna di approvare e trasmettere alla giunta regionale entro fine marzo la proposta per ridefinire la nuova zona distretto, confermando l’attuale ambito territoriale delle Colline dell’Albegna eventualmente ampliato con aggregazione con altre comunità confinanti dell’entroterra collinare e montano.

Altre richiste. «La realizzazione della Casa della salute adiacente al presidio ospedaliero di Orbetello, la piena copertura degli organici per la continuità operativa delle prestazioni della chirurgia, ortopedia e rianimazione, compresa la copertura del ruolo di primario dell’area chirurgica del San Giovanni di Dio di Orbetello, la piena copertura degli organici per la continuità operativa del centro di riabilitazione di Manciano in sinergia con il ruolo di hospital ortopedico di Orbetello, la piena copertura degli organici per la continuità operativa del centro di medicina integrata del presidio ospedaliero Petruccioli di Pitigliano, il potenziamento dell’organico dei pronto soccorso del presidio ospedaliero di zona in relazione all’aumento degli accessi connessi ai flussi dei non residenti e dei turisti, la riapertura del reparto di pediatria almeno h12 all’ospedale lagunare, l’incremento delle prestazioni di diagnostica per immagini e specialistica ambulatoriale, l’attivazione di tutti i previsti posti letto dell’ospedale di comunità in aggiunta agli attuali posti letto, la piena copertura degli organici per la continuità operativa dell’attività sanitaria e socio sanitaria integrata del territorio».

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