Il Tirreno

Grosseto

Non c’è un euro, progetti in soffitta

di Giulia Sili
Non c’è un euro, progetti in soffitta

“Massa Comune” promuove un incontro per togliere tante idee dalla naftalina

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MASSA MARITTIMA. Una quarantina di persone sono intervenute venerdì pomeriggio all’incontro di Massa Comune che si è tenuto nella sala consiliare in via norma Parenti. Tanti gli argomenti trattati con tanto di slide esplicative (perché il pubblico potesse seguire meglio il dibattito) ma un solo punto fermo: «Il Comune di Massa Marittima non ha un euro nelle casse e tutto quello che viene fatto è fatto grazie a finanziamenti regionali o europei».

È questo il leitmotiv ripetuto più volte dai vari intervenuti durante le tre ore di assemblea. La prima a parlare è stata Lucia Meucci, consigliera comunale, insegnante e guida turistica oltre che presidente della commissione cultura.

«Mi occupo da sempre di monitorare il settore turistico – ha spiegato Meucci – in campagna elettorale avevamo steso una progettazione proponendo un sito internet che raggruppasse tutte le offerte della zona perché il turista che vuole venire qua non può capire l’offerta. Ad oggi non è stato fatto nulla e il sito di Amatur è indietro di 4 anni».

Poi è stato il turno della scuola superiore: «abbiamo in mente delle proposte da realizzare anche con l’aiuto dell’assessore Luana Tommi – ha continuato Meucci – perché dobbiamo trovare il modo di attirare nuovi iscritti nella nostra scuola».

Ma non sono mancate le critiche agli interventi fatti per migliorare il percorso tra i monumenti: «La nuova cartellonistica lascia a desiderare ed è stata posizionata in punti in cui disturba, come a Porta alle formiche dove il cartello intralcia l’arco. Per non parlare poi del contenuto: gli argomenti sono esauriti in poche righe mentre lo spazio in più è stato dedicato alle calorie che si perdono per andare a piedi da un monumento all’altro, insomma è assurdo» ha concluso la consigliera.

Per parlare di lavori pubblici è intervenuto Gabriele Galeotti: «A Massa si fanno interventi per i quali si sono percepiti finanziamenti indipendentemente se c’è bisogno o meno. Bisogna accontentarsi di interventi come la panchina prefabbricata, al sole e con due alberini inutili, realizzata sul panorama dell’area Molendi. Ma il fondo si è raggiunto con quello che abbiamo definito il giardino dei teletubbies. Un progetto carino ben realizzato che però poteva essere fatto a Follonica, a Messina, o a Catanzaro».

Argomento di discussione è stato anche il mattatoio restaurato nel 2013 e la palestra ancora da terminare: «Il mattatoio è la classica cattedrale nel deserto – ha argomentato Fiorenzo Borelli – È stata una spesa enorme e inutile. Adesso la struttura è un ricovero di piccioni abbandonato e qualcuno ha manomesso le forniture idriche per lavarci la macchina. La palestra invece è ferma e le travi lamellari sono state lasciate al sole e alla pioggia subendo danni, è una struttura che difficilmente collauderanno. Ci sono voluti ben dodici anni per una palestra che non è ancora finita, assurdo».

Ovviamente non è mancata tra gli argomenti l’area Ex Molendi ma, ciò che ha animato di più il pubblico è stata la questione dell’arrivo dei richiedenti asilo.

«Non è possibile che il sindaco non sappia nulla – hanno detto dal pubblico – si dovrebbe preparare la cittadinanza all’arrivo invece di sviare l’argomento».

Anche la condizione delle frazioni ha suscitato interesse, per questo è stata esplicitamente chiesta un’altra riunione in data da definire.

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