Il Tirreno

Grosseto

LA POLEMICA

Nella Profugopoli spunta la Maremma

Gabriele Baldanzi
Mario Giordano
◗
Mario Giordano

Nel volume-inchiesta scritto dal direttore del Tg4 Mario Giordano si parla anche dell’associazione “Partecipazione e Sviluppo”

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Sfiora anche la Maremma il libro-inchiesta “Profugopoli”, pubblicato in questi giorni dal direttore del Tg4 Mario Giordano. Si parla della tragedia dei migranti, diventata per qualcuno gallina dalle uova d’oro.

Giordano, nel libro, parla di coloro che si riempiono le tasche con il business degli immigrati. Racconta di come milioni di euro - denaro dei contribuenti - gestiti dallo Stato per questo fronte, finiscano nelle tasche di persone che hanno cavalcato l’emergenza. Il direttore del Tg4 va oltre Roma Capitale ed esamina, in ogni regione, le gesta di quelli che vengono definiti «avventurieri, faccendieri dell’ultima ora, speculatori».

«Si parla spesso di accoglienza e solidarietà, ma è sufficiente sollevare il velo dell’immigrazione per scoprire che dietro il paravento del buonismo si nascondono soprattutto gli affari» denuncia Giordano. Che fa l’esempio di alcuni soggetti coinvolti nell’emergenza profughi: la società che organizza corsi per buttafuori e addetti alle pompe funebri ed è controllata da un paradiso fiscale; l’ex consulente campano che con gli immigrati incassa ventiquattromila euro al giorno e gira in Ferrari; la multinazionale francese dell’energia e le associazioni pro pesca di Vibo Valentia. Nel mirino c’è ovviamente una parte politica: «Il 95% delle aziende italiane – scrive Giordano - fattura meno di due milioni di euro l’anno, mentre ci sono cooperative in questo settore che arrivano anche a cento milioni e altre che in dodici mesi hanno aumentato il fatturato del 178 per cento».

La Maremma, dicevamo. Nel libro c’entra attraverso l’associazione di volontariato “Partecipazione e Sviluppo” e il suo ex presidente Emanuele Ghionzoli, già consigliere comunale di una civica in un comune della Garfagnana.

[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.13120154:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2016/03/13/news/i-ghionzoli-si-difendono-quereleremo-1.13120154]]

Sui giornali, fin dal 2014, Ghionzoli ci compare sempre per le stesse ragioni: le polemiche riguardo all’accoglienza dei richiedenti asilo in provincia di Lucca e poi di Grosseto, lamentando difficoltà di liquidità (e quindi di pagamento) a causa dei ritardi che si verificano nei versamenti dei fondi che l’Unione Europea garantisce per questi progetti e che passano attraverso Governo e Prefetture. E’ l'associazione stessa che anticipa i soldi non sapendo bene quando li rivedrà. E anche in Maremma, per tutto il 2014 e il 2015, Partecipazione e Sviluppo garantisce i servizi basilari per i ragazzi africani e asiatici e lo stipendio ai propri operatori, una diecina, con i quali adesso c’è un contenzioso aperto.

Nel libro Giordano parla proprio di Emanuele Ghionzoli (che intervistiamo nel servizio nel riquadro sopra) e fa i conti in tasca all’associazione, «iscritta al registro del volontariato nel 2012, con sede dove prima c’era l’impresa individuale Cosmos», dello stesso Ghionzoli. «Oggi – prosegue Giordano – sigla accordi con diversi comuni toscani, gestisce soldi pubblici e di recente ha allargato i suoi orizzonti anche in Sardegna».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web