Sicurezza
I big del centrosinistra lanciano Monica Paffetti
Presentata ufficialmente la ricandidatura della sindaca uscente di Orbetello I vertici provinciali di Pd, Psi e Udc alla presentazione per la sfida delle primarie
ORBETELLO. «Uniti si vince e Monica Paffetti si merita ancora di fare il sindaco di questa comunità»: così Leonardo Marras, consigliere e capogruppo regionale del Pd, presenta Monica Paffetti, sindaca di Orbetello che il 20 marzo sfiderà alle primarie il civico Mario Chiavetta.
In una giornata marzolina sferzata da un vento gelido Paffetti “si annuncia” agli elettori davanti alla sede del Comune: «Scelta non casuale – continua Marras – perché Monica si candida alle primarie ma è ancora e lo sarà fino all’ultimo la prima cittadina di Orbetello”.
Le primarie a Orbetello non ci dovevano essere perché il Pd aveva deciso che a sfidare Andrea Casamenti (Patto per il Futuro) sarebbe stata Paffetti. Una decisione che però spaccò la coalizione, tanto che per non far cadere l’amministrazione la sindaca uscente «con un gesto straordinario non richiesto – assicura Marras – ha accettato le primarie».
Per Marras comunque quella di Monica è stata una decisione giusta perché «se ci sono degli spunti critici bisogna sapersi mettere in discussione. Scegliere il proprio candidato a sindaco è un bel gesto e noi vogliamo che ci sia una grande partecipazione dei cittadini e che ci sia una grande partecipazione a favore di Monica Paffetti che non ha bisogno di essere legittimata ma incoraggiata. Con prove difficili ha maturato esperienza, convinzione, competenza e superato ostacoli che sarebbero sembrati insormontabili a chiunque. Momenti difficili che Monica ha affrontato maturando un bagaglio notevole ed è giusto che vada avanti».
Monica Paffetti, medico, si era presentata cinque anni fa mettendosi a disposizione della politica. «Abbiamo fatto un percorso molto difficile e faticoso», ricorda. «Anni intensi, a livello politico e personale, ai quali però abbiamo retto e nonostante tutto siamo andati avanti governando un territorio dopo un’alluvione».
Tanti la definiscono una “secchiona” e lei conferma: «Ho studiato. Ho imparato cosa significa gestire un Comune come Orbetello, un Comune difficilissimo. Conosco benissimo i difetti e i pregi del territorio. So che abbiamo il problema della messa in sicurezza della valle dell’Albegna, della laguna... Ma so anche che questo territorio ha enormi potenzialità che devono essere sfruttate e fatte fruttare».
La candidata punta sulla tutela dell’ambiente perché «tutelare l’ambiente, i nostri fiumi, vuol dire anche salvare vite umane, creare un organismo che gestisca la laguna, lavorare sul turismo, salvare le spiagge». Monica Paffetti è convinta che quello che può fare il centrosinistra per il sociale non può farlo il centrodestra. Le politiche abitative, i disabili, la creazione di posti di lavoro, Orbetello come polo tecnologico agroindustriale ittico che sfrutta le aree da riqualificare senza consumare altro suolo. Ma soprattutto la sindaca vuole finire quello che ha iniziato. «I posti di lavori non si creano facendo eventi».
L’affiancano i vertici provinciali di tre partiti: Manuel Cerciello (Udc) che ha deciso di sostenere Paffetti perché «da sindaca ha dimostrato le peculiarità che sono vicine al nostro partito e ha governato senza arroganza e con rettitudine e schiena dritta»; Francesco Giorgi (Psi), «per il modo in cui ha governato, con schiettezza»; e Marco Simiani (Pd) che ha ribadito il sostegno a Paffetti ringraziando anche Nuovo Millennio augurandosi che alle primarie sosterrà l’attuale sindaca.
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