Il Tirreno

Grosseto

Deposito dell’aeronautica via libera alla dismissione

di Andrea Capitani
Deposito dell’aeronautica via libera alla dismissione

Argentario, il Comune incontra il Ministero della Difesa sul futuro dell’area Nei prossimi giorni l’attività militare cesserà definitivamente le sue funzioni

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PORTO SANTO STEFANO. L’aeronautica dismette l’attività militare. Il Comune di Monte Argentario è stato venerdì pomeriggio a Roma per incontrare il ministero della Difesa, sulla prossima destinazione d’uso del 64° deposito situato a Porto Santo Stefano.

Bocche cucite sull’esito della riunione, ma il sindaco lascia intendere che presto potrebbero essere annunciate delle novità. Nei prossimi giorni, infatti, cesserà definitivamente - dopo che negli ultimi anni era andata sempre più in diminuzione - l’attività militare all’interno del terreno.

«C’è un certo movimento e un certo interesse alla faccenda - dice il sindaco Arturo Cerulli - L’amministrazione pubblica sta lavorando insieme al Ministero della Difesa per vedere di poter far qualcosa per valorizzare l’area. Nell’incontro con le forze armate abbiamo parlato in maniera più completa di questo deposito che, tra qualche giorno, verrà chiuso ufficialmente. Ci saranno ancora delle persone al suo interno, ma perderà completamente la funzione militare. Rimarrà una sorta di presidio, con il sito che sarà dismesso. Nel frattempo se ne parla, siamo più che interessati alla zona, però bisogna capire meglio tutta la situazione che ruota attorno».

Rimane sempre fumosa anche la questione sulla proprietà. «Anche su questo è tutto discutibile - spiega - Diciamo che per il momento ci sono loro. Ci sono trattative in corso, può darsi che presto inizieremo a ragionare in maniera più concreta sulle cose che potremo fare».

Quello dell’aeronautica sarebbe dunque un terreno importante per Porto Santo Stefano. Là, secondo le intenzioni dell'amministrazione, c’è l’idea di realizzare una sorta di cittadella militare, con le caserme presenti all’interno del paese che potrebbero essere trasferite in quell’area una volta che la situazione prenderà una piega favorevole all’ente pubblico. Questo darebbe un vantaggio notevole in termini di parcheggi e viabilità, lasciando la parte del lungomare dei Navigatori al turismo.

Dentro l’area attualmente nel primo cancello si trova la parte più urbanizzata con gli alloggi, una chiesa, campi da tennis, area parcheggio per una sorta di teatro; dopo il secondo cancello è la parte più militare dove ci sono enormi capannoni e tanti spazi aperti.

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