Il Tirreno

Grosseto

Corruzione, indagati due ex assessori

di Pierluigi Sposato
Corruzione, indagati due ex assessori

Informazioni di garanzia per Viviani e Novelli, nonché per due imprenditori del settore delle energie solari

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FOLLONICA. Un ex vicesindaco, un ex assessore, un big dell'impiantistica a livello nazionale e due suoi dipendenti, la ditta di un conosciuto imprenditore locale. Sono tutti indagati per corruzione. Condotte non precisate nell'informazione di garanzia ricevuta ormai molti mesi fa e di cui si è avuta notizia soltanto in questi giorni. Un'indagine condotta dal sostituto procuratore Marco Nassi che dovrebbe riguardare il Comune di Follonica e i suoi rapporti con uno o più fornitori di beni o servizi.

L'avviso di garanzia ha raggiunto l'ex vicesindaco Stefano Viviani, che ormai non vive più a Follonica, e che fino al marzo 2011 - quando gli erano stati revocati i mandati nella giunta Baldi - aveva deleghe per cultura, politiche del mare e nuove tecnologie; Davide Novelli, già assessore allo sport; Stefano Riolfi, di Verona, legale rappresentante di Chromagen Italia srl di Sommacampagna (è indagata anche la ditta) e tra l'altro presidente e amministratore delegato della Svai di Sommacampagna, nonché membro di Angaisa, importante associazione dei commercianti di articoli idrosanitari, climatizzazione, pavimenti, rivestimenti e arredobagno (Svai e Angaisa sono estranee). L'impresa locale che la Procura ha iscritto nel registro degli indagati è la Termoidroelettra srl di Follonica, di cui è responsabile amministrativo Rossano Fanelli. Tutte queste parti, più due dipendenti Chromagen, sono state raggiunte a dicembre da uno scarno avviso in cui, oltre agli articoli del codice che la Procura ritiene violati in concorso, è specificato che i fatti contestati sarebbero avvenuti intorno al 4 agosto 2010. E tale comunicazione è connessa all'avviso dell'esecuzione di un accertamento tecnico irripetibile (le parti ne sono state informate per poter eventualmente partecipare) sui computer di uno dei due dipendenti Chromagen: l'incarico era stato affidato al generale Umberto Rapetto, già comandante del nucleo frodi telematiche della guardia di finanza (e ora libero professionista), cui il dottor Nassi già a luglio aveva dato un primo incarico. Evidentemente sono stati cercati documenti, mail o altri riscontri ritenuti utili per le indagini. E' il Noe dei carabinieri di Grosseto a seguire l'inchiesta.

La Procura non vuole far sapere altro agli indagati. Deduzione giornalistica, documentazione reperibile su internet e analisi delle competenze degli ex assessori fanno ritenere che il pm voglia far luce sui rapporti intercorsi sui lavori per la piscina comunale di Follonica: le immagini dell'impianto solare termico installato sul tetto compaiono nelle pagine web di Fanelli Energia.

«Corruzione? Io sono assolutamente tranquillo - dice Viviani rintracciato telefonicamente - Non so niente se non quello che è scritto nell'avviso. Non conosco nessuno di quei nomi. E poi sia chiaro che, se anche si trattasse di impianti, se ne sarebbero occupati gli uffici, non gli assessori. Gli amministratori non decidono nulla».

Non diversa la posizione di Novelli, che si dice sorpreso dall'avviso di garanzia e dal fatto che sia passato così tanto tempo, spiega di non conoscere nessuno degli indagati (se non Viviani - e viceversa) e ricorda di essersi interessato della piscina eventualmente solo per premiazioni sportive. Nessuno dei due ha partecipato agli accertamenti sui pc.

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