Il Tirreno

Grosseto

Per gelosia spacca la bottiglia in testa all'amica

di Francesca Gori
La lite scoppiata in piazza della Palma dove è intervenuta la polizia municipale
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La lite scoppiata in piazza della Palma dove è intervenuta la polizia municipale

Grosseto, lite tra due coetanee in piazza della Palma per gelosia: minorenne finisce in ospedale, l’intervento della municipale

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GROSSETO. Succede spesso, il venerdì, ma soprattutto il sabato sera, quando poi il giorno dopo le scuole sono chiuse. Succede che orde di ragazzini si ritrovano nelle piazze del centro, per stare insieme e passare la serata tra risate, flirt e troppe bottiglie di birra o shottini in mano. Sabato sera però, quando erano da poco passate le 23 e in piazza della Palma c’era il pienone, due ragazzine di appena sedici anni si sono affrontate. Una lite scoppiata pare per motivi di cuore. Le due coetenee avrebbero discusso per uno sguardo di troppo rivolto a un ragazzino che stava corteggiando una delle due. Parole, pesanti, poi il gesto: una delle due aveva una bottiglia di birra in mano, una bottiglia di vetro, e l’ha spaccata in testa alla sua amica. La ragazzina è stata soccorsa e accompagnata dal personale del 118 all’ospedale di Grosseto dove è stata medicata.

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Le sue condizioni non sono gravi: ha qualche ferita che si rimarginerà nel giro di qualche giorno. Ma quello che più preoccupa di questo episodio è la violenza che si è scatenata in piazza, due sere fa. Una violenza scattata probabilmente per qualche bicchiere di troppo: le conseguenze delle serate innaffiate da birre e superalcolici in centro sono sotto gli occhi di tutti. «Ogni fine settimana abbiamo a che fare con episodi di questo tipo - dice il comandante vicario della polizia municipale Massimo Soldati - Quando vengono gettati i sassi dalle Mura, quando troviamo le fioriere spaccate nelle strade del centro, quando abbiamo a che fare con ragazzini che si sentono male, la colpa è quasi sempre dell’alcol». Ne gira troppo, tra i giovanissimi nonostante che i locali abbiano il divieto di vendere da bere a chi ha meno di 18 anni. I controlli, da parte dalle forze dell’ordine vengono fatti e di locali multati ce ne sono stati diversi negli ultimi mesi. Ma è anche vero che per staccare un verbale, gli agenti devono seguire i ragazzini che entrano nei locali, devono vederli ordinare un alcolico, accertarsi che nel bicchiere ci sia davvero qualcosa con diversi gradi e poi fare la multa. Un lavoro non semplice, soprattutto nelle serate in cui di giovani in giro ce ne sono a migliaia come sabato sera quando è scoppiata la lite.

I genitori delle due ragazzine ieri mattina sono stati convocati al comando della polizia municipale. Non hanno minimizzato l’accaduto e ora babbo e mamma della sedicenne rimasta ferita stanno valutando se presentare querela nei confronti dell’altra sedicenne.

Genitori che spesso si trovano costretti a confrontarsi con figli dei quali sanno poco o nulla, come quel babbo che sabato sera è stato chiamato perché suo figlio avrebbe voluto tornare a casa con lo scooter. Il ragazzino, minorenne anche lui, era gonfio d’alcol e aveva appena vomitato. I suoi amici lo hanno fatto desistere e hanno avvertito i genitori: suo padre è andato a prenderlo, dicendo che il giorno dopo avrebbero fatto i conti. Rimandando, probabilmente fino al prossimo episodio.

 

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