Il Tirreno

Grosseto

Stop alle trivelle, nasce il Comitato del Sì

Legambiente, Wwf, Italia Nostra: tante le associazioni locali promotrici. Come saperne di più

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GROSSETO. Si è costituito il Comitato provinciale Grosseto “Vota Sì per fermare le trivelle” (nella foto il logo), formato dalle associazioni locali di Legambiente, Wwf, Italia Nostra (sezione intercomunale Grosseto), Arci, Libera, Uisp, Fiab Grossetociclabile, Mdc, Cia, Condotta Slow food Grosseto, Terramare, Forum cittadini del mondo, Terra, Lav.

Il Comitato lavorerà per invitare i cittadini a partecipare al referendum del 17 aprile e a votare “sì” per abrogare la norma, introdotta dalla Legge di Stabilità e che permette a chi oggi ha una concessioni di estrarre petrolio e gas entro dodici miglia dalla costa anche dopo la scadenza del nulla osta e fino all’esaurimento del giacimento. Se il referendum raggiungerà il quorum (50% più uno degli aventi diritto) e vinceranno i sì, chi estrae o ricerca petrolio e gas, entro le 12 miglia dalla costa, una volta terminata la sua concessione dovrà smettere di trivellare.

I promotori sprigano quali sarebbero i motivi del sì. «Il petrolio è una fonte fossile, vecchia e inquinante»; «in Italia, produciamo il 40% di energia da fonti rinnovabili»; «nel mare italiano c’è petrolio per soddisfare il fabbisogno nazionale per sole otto settimane. «Per questa miseria perché rischiare di compromettere il nostro mare?».

Con il referendum il Comitato vuole «un nuovo modello energetico per il Paese»; «il progressivo abbandono delle fonti fossili per fermare il riscaldamento del pianeta, il cambiamento climatico, desertificazione e alluvioni»; vuole energie rinnovabili e pulite; garanzie e condizioni per il risparmio energetico, «la vera frontiera della sostenibilità».

Vediamo gli obiettivi del Comitato: «salvaguardare la vera ricchezza del mare italiano» che si traduce in «biodiversità (l'inquinamento petrolifero minaccia i cetacei e habitat marino)»; turismo, «il turismo verde, legato alla ricchezza del patrimonio naturalistico del nostro mare, rischia di essere seriamente danneggiato dall’inquinamento delle trivelle petrolifere»; pescam, «l’inquinamento e il deterioramento degli habitat marini potrebbe compromettere questa importante attività economica del Paese».

«Si tratta di un Referendum importante – scrivono i promotori – che è a rischio di quorum anche per la scelta insensata del Governo di non accorparlo alle prossime elezioni amministrative come richiesto dalle nove regioni proponenti e dalle associazioni del Comitato referendario nazionale col duplice scopo di far risparmiare allo Stato (cioè a tutti noi) 360 milioni di euro (costo della consultazione referendaria) e di favorire la partecipazione dei cittadini».

Il Comitato provinciale di Grosseto “Vota Sì per fermare le trivelle” invita cittadini, associazione e formazioni politiche ad entrare a far parte del Comitato per collaborare in vista della campagna referendaria. Per informazioni, si può chiamare il numero 0564.48771 o scrivere a: grossetofermaletrivelle@gmail.com ; hashtag #stoptrivelle e #votasì .

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