Il Tirreno

Grosseto

Sel correrà col suo candidato «Il Pd? Succube di Firenze»

di Gabriele Baldanzi
Sel correrà col suo candidato «Il Pd? Succube di Firenze»

Il coordinatore Sabatini annuncia che a giorni uscirà il nome per la tornata elettorale “Insieme a Sinistra” guarda «attenta» alla coalizione di Mascagni ma tiene le distanze

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GROSSETO. Marco Sabatini, è il coordinatore provinciale di Sel, tra i leader locali della costituente del nuovo partito della Sinistra. A lui abbiamo chiesto una lettura del quadro politico – dalla sua prospettiva, ovviamente – a qualche giorno dal risultato delle primarie. Con Sabatini parliamo non solo del duello Borghi-Mascagni ma anche di trivelle, sicurezza della città e degrado. E delle chance del centrodestra alla prossima tornata elettorale.

Quali impressioni ha ricavato dalle elezioni primarie della coalizione “Noi per Grosseto?

«C’è stata partecipazione, a differenza di quanto accaduto a Roma e Napoli, su cui invece stenderei un velo pietoso. Da ciò che leggo in questi giorni, però, non mi pare siano terminate; si percepisce che la lotta interna continua e che l’argomento principale riguarda chi dovrebbe entrare o stare fuori dalla prossima giunta e la spartizione partitica delle poltrone nelle partecipate».

Saimo Biliotti ha lasciato intendere che nella coalizione ci potrebbe essere anche la Sinistra.

«Non so a chi si riferisse. In tanti si professano di Sinistra; a volte scappa, addirittura lo fa anche Renzi, che poi governa con Alfano e Verdini. Io dico che le dichiarazioni d’amore non bastano, che bisogna vedere quali scelte si mettono in campo».

...però anche il vicesindaco Borghi ha suggerito a Mascagni di guardare a sinistra.

«Vale quello che ho appena detto e il vicesindaco Borghi avrebbe dovuto guardare a Sinistra anche nel recente passato: sia da amministratore del comune di Grosseto, che da dirigente politico, durante le elezioni a Magliano. Peccato non l’abbia fatto».

Da ciò che dice il suo partito non pare interessato a un rapporto con la coalizione guidata da Mascagni.

«Il mio partito ha deciso, insieme ad altri, di promuovere per le prossime elezioni a Grosseto una nuova esperienza politica, che ha coinvolto anche cittadini non iscritti a partiti e che ha preso il nome di “Insieme a Sinistra”. Il programma è stato costruito attraverso tavoli di approfondimento e nei prossimi giorni verrà individuato il candidato. Detto ciò, la lista è attenta a quello che succede nel Pd. E personalmente spero sempre di trovare sul territorio una discontinuità rispetto alle scelte fatte a livello nazionale e regionale. Ultimamente però rimango deluso. E sono pessimista». A

Cosa si riferisce?

«Il 17 aprile si vota per il referendum contro le trivellazioni in mare. Pochi anni fa quando amministravo in Provincia insieme al Pd quel partito, localmente, sostenne una nostra mozione anti-trivelle. Oggi però si guarda bene di suggerire ai propri elettori di andare a votare. Su temi fondamentali come la sanità il Pd locale sta subendo totalmente le imposizioni fiorentine. Per non parlare di rifiuti o di infrastrutture strategiche come l’Autostrada. E sulla questione della sicurezza prima hanno sottovalutato il problema e poi adesso tentano di rincorrere la destra sul suo stesso terreno».

Secondo lei come si dovrebbe affrontare la questione sicurezza/degrado?

«Come ha recentemente affermato Flavio Tattarini, non credo che il degrado della città si affronti con le telecamere o con l’esercito, ma rinsaldando le relazioni umane, sociali e culturali di una comunità che, rispetto al passato, ha perso la propria identità. Eppure Grosseto in passato è stata per tantissimi anni un esempio a livello nazionale proprio di integrazione, di solidarietà, di cultura civica e sociale. Forse in questi ultimi anni sono stati chiusi troppi luoghi di socialità e aperti troppi centri commerciali».

C’è la possibilità che il centrodestra si riprenda il Comune di Grosseto?

«Non credo proprio. Il ballottaggio mi pare scontato e la coalizione di Vivarelli Colonna è spostata tutta a destra con la Lega Nord e Fratelli d’Italia che sono i grandi sponsor del candidato sindaco. Noi comunque, sia chiaro, non favoriremo mai il ritorno di un sindaco di destra alla guida della città di Grosseto, dopo la pessima esperienza di qualche anno fa».

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