Il Tirreno

Grosseto

Non riceve una lettera, multato due volte

di Andrea Capitani

La Municipale gli invia una richiesta all’indirizzo sbagliato. L’anziano non la vede e viene stangato

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MONTE ARGENTARIO. «Ho preso una contravvenzione per divieto di sosta e mi è arrivata una seconda multa da 212 euro».

Inizia così, il 16 agosto dello scorso anno, l’epopea di Giovanni Perotti, 77enne residente nel comune di Orbetello multato dalla Polizia Municipale di Monte Argentario per aver lasciato la propria auto all’interno di un’area riservata alla fermata degli autobus.

Fin qui tutto bene, se non fosse che la multa in questione di 71,50 euro è stata maggiorata di 212,20 euro.

Il perché lo spiega in una lettera inviata al sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli, al comando della Municipale, al giudice di pace e ai ministeri dei trasporti e infrastrutture e della giustizia.

«Il giorno 16 agosto 2015 - scrive Perotti - ho commesso un’infrazione al codice della strada, lasciando la mia autovettura in divieto di sosta entro l’area della fermata dell’autobus. Dopo due mesi mi è arrivata la raccomandata della Municipale di Monte Argentario e il relativo importo da pagare, chiedendo chi fosse il guidatore per togliere due punti dalla patente. Dopo aver pagato la contravvenzione ho immediatamente fatto la raccomandata riempiendo in ogni sua parte il tagliando, in cui - continua il cittadino - dichiaravo che ero io il guidatore, con il mio numero di patente di guida».

Fin qui pareva tutto nella norma, tant’è che «ero sicuro - prosegue l’anziano - di aver adempito a tutti i doveri richiesti. Mi sbagliavo. Dopo alcuni mesi mi è arrivata un’altra raccomandata che mi intimava di pagare 212,20 euro, con la ridicola motivazione di essermi dimenticato di mandare la fotocopia della patente».

In un colloquio avuto nei giorni successivi con l’estensore del verbale inviato, continua il signor Perotti, «questo si era accorto che nella mia raccomandata mancava la fotocopia della patente e giustamente mi ha inviato una lettera (non raccomandata) in cui mi chiedeva di ovviare. Io non ho ricevuto questa lettera perché era stata mandata all’indirizzo sbagliato, cioè al civico 18 e non al 24 dove abito».

La multa è stata comunque pagata.

«Ho cercato sempre di non cedere ai soprusi - continua - e ho sempre rispettato la legge. Così ho insegnato ai miei figli che, vedendomi così amareggiato, hanno preferito pagare il secondo verbale di 212,20 euro. Scrivo al sindaco non perché intervenga, ma se lo facesse anche altri cittadini forse ne trarrebbero giovamento. La mia dimenticanza sarebbe stata sanata se avessi ricevuto la lettera. Pubblico questa missiva - conclude - per aiutare altri cittadini a non incorrere in simili situazioni».

Da parte sua (vedi articolo sopra) la Municipale dà le sue risposte e tira dritto per la sua strada.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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