Il dolore
«Non abbiamo organizzato noi»
Da parte sua il Comune di Grosseto risponde di non essere stato lui a organizzare l’evento, ma di aver dovuto lavorare fitto - anzi - sulla viabilità mettendo a disposizione un ampio dispiegamento di...
Da parte sua il Comune di Grosseto risponde di non essere stato lui a organizzare l’evento, ma di aver dovuto lavorare fitto - anzi - sulla viabilità mettendo a disposizione un ampio dispiegamento di agenti municipali per operare sulla viabilità e cercare di tutelare al meglio la sicurezza di cittadini e ciclisti. I problemi ce ne sono stati tanti. «Il Comune di Grosseto non ha richiesto il passaggio della gara. Non ha organizzato la gara né rientra tra gli organizzatori. Non ha deciso nemmeno l’orario», chiarisce l’ente, anche per bocca del sindaco Emilio Bonifazi. Il tracciato della Tirreno Adriatico era stabilito dagli organizzatori della gara, e per quanto riguarda Grosseto la Municipale, dice l’ente, ha fatto quello che era in suo potere fare ovvero disporre, «con ordinanza dirigenziale (la 149 dell’8 marzo) opportunamente veicolata sul sito e negli organi di informazione, le limitazioni alla circolazione nelle strade percorse dalla gara». Sempre il Comune ha disposto addirittura «52 vigili per far fronte a questa situazione, senza contare - spiega - decine di altre unità tra vigili volontari e altri operatori delle varie forze dell'ordine. Uno schieramento di forze enorme». Il percorso tagliava letteralmente in due la città e il Comune dice di essere stato «preparato» a questo. Non altrettanto i cittadini. (el. gi.)
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